Caro pedaggi, i sindaci rilanciano: subito da Salvini o ci mobiliteremo

16 Novembre 2022

Dal ministero nessuna convocazione, resta così confermata la manifestazione del 26 novembre  Nazzarro: «Nei prossimi giorni decideremo se inscenare una protesta ai caselli o tornare a Roma»

CARSOLI. «Non abbiamo ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dal ministero: in assenza di una convocazione confermiamo la nostra manifestazione in programma il 26 novembre prossimo».
È ferma la posizione del sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, in merito alla nota del neo-ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che si è detto disposto a incontrare i sindaci di Abruzzo e Lazio sulla questione del caro pedaggi. «Abbiamo appreso dell’apertura del ministro dai mass media», spiega il primo cittadino di Carsoli, a capo del comitato impegnato da anni nella lotta al caro pedaggi e per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, «per cui, se non riceveremo la convocazione ufficiale, siamo pronti a scendere di nuovo in campo con una nuova iniziativa di protesta».
Nei prossimi giorni i 115 sindaci che hanno finora dato vita alla protesta s’incontreranno per definire i dettagli della prossima mossa. «Occorre decidere se manifestare in prossimità dei caselli autostradali A24 e A25 come abbiamo fatto ultimamente», spiega Nazzarro, «oppure se tornare a Roma davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di sollecitare interventi risolutivi contro il rincaro delle tariffe e per la messa in sicurezza dell’intera tratta autostradale che attraversa le due regioni confinanti».
Risale a 15 giorni fa la lettera che i primi cittadini hanno voluto indirizzare al neo-ministro per chiedere un confronto immediato al fine portare a casa precise rassicurazioni. L’altra sera la risposta del vicepremier che, in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Lega in Senato si dice «felice di incontrare i sindaci di Abruzzo e Lazio, insieme ai quali cercheremo una soluzione a un problema che si trascina da anni. Abbiamo chiesto alle strutture del ministero l’aggiornamento sulla situazione della A24 e A25», si legge nella nota del ministro. «Siamo al governo da meno di un mese, e abbiamo già incontrato e ascoltato decine di amministratori locali: l’obiettivo è sbloccare, mettere in sicurezza, far ripartire i lavori ovunque possibile».
Il comitato dei sindaci attende dunque di ricevere una convocazione ufficiale. «Al governo chiederemo la riduzione delle tariffe e l’annullamento dei pedaggi per i pendolari», sottolinea il sindaco di Carsoli, «poiché ora è nelle condizioni di poterlo fare visto che di fatto, con il ritorno della gestione all’Anas, è venuto meno il “contratto”, tra l’ex concessionario Strada dei Parchi e lo Stato, che regolava i rapporti tra le due parti. Al contempo», conclude Nazzarro, «chiederemo che vada avanti senza tentennamenti o ritardi l’opera di messa in sicurezza dell’autostrada e di conoscere quali sono gli interventi programmati nel breve e nel lungo termine di cui discutere nell’ambito di un tavolo istituzionale».
L’inizio della battaglia portata avanti dai sindaci di Abruzzo e Lazio risale al 2018. Battaglia che, nel tempo. ha portato al blocco delle tariffe, ferme al 31 dicembre 2017. Tuttavia si tratta di provvedimenti transitori, con i primi cittadini che, invece, intendono risolvere definitivamente la questione per garantire una mobilità meno costosa e in completa sicurezza tra le due regioni.
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