«Caro sindaco», ecco le idee da nove personaggi aquilani 

Da Simona Molinari allo storico Colapietra, consigli per il riconfermato Biondi  

L’AQUILA. «Caro sindaco...». Dopo la riconferma di Pierluigi Biondi come primo cittadino dell’Aquila lo scorso 13 giugno, nove personaggi aquilani presentano richieste o suggerimenti per migliorare la città. Dalle infrastrutture alla scuola, passando per la cultura o lo sport, tanti i temi trattati e numerosi gli spunti che l’amministrazione comunale potrebbe attuare. Vediamo quali.
SIMONA MOLINARI
«Guardando da fuori la città in cui sono cresciuta, credo che i suoi più grandi limiti, per un fattore geofisico e geopolitico, siano nella comunicazione con l’esterno». Questo il commento di Simona Molinari. La nota cantautrice aquilana si sofferma sul fatto che «L’Aquila sia a cinquanta minuti da Roma e in linea d’aria ancora meno con la costa teramana, ma non ci sono i mezzi che la rendono competitiva o che incentivino il turismo o le grandi aziende a stabilirsi nella provincia, procurando lavoro e opportunità con dei costi contenuti. Per quanto riguarda il mio ambito lavorativo, direi che si fa impellente la riapertura del teatro comunale, che per me è stato un luogo importante, simbolo di cultura e di aggregazione, nonché fabbrica di sogni. Incentiverei inoltre, la sponsorizzazione di eventi e festival, sia per far arrivare musica e cultura nelle città e creare connessioni e collaborazioni con artisti del posto, sia per dare modo ai giovani artisti aquilani di esibirsi e fare quella palestra indispensabile per la coltivazione delle singole carriere».
LEONARDO DE AMICIS
Restando sul tema culturale, il direttore d’orchestra delle ultime quattro edizioni della Perdonanza celestiniana e degli ultimi tre Festival di Sanremo, Leonardo De Amicis, dice: «In questa città farei una struttura per concerti nei mesi invernali. Un complesso teatrale e musicale che possa contenere un vasto pubblico e che riesca a veicolare la cultura».
RAFFAELE COLAPIETRA
Per lo storico classe 1931 Raffaele Colapietra «L’Aquila ha bisogno di rientrare nella normalità e di risolvere i suoi problemi e quelli delle frazioni, come qualsiasi altra importante città. Credo che sia arrivato il momento di superare questo stato di emergenza che ci troviamo a vivere da dopo il terremoto. L’Aquila non è Pompei. C’è bisogno di andare avanti ed essere appieno il grande centro d’Abruzzo».
FRANCESCO DE BARTOLOMEIS
«L’amministrazione dovrà muoversi sui grandi settori: farmaceutici, aereospazio e informatica e tecnologia». Questa l’idea del direttore generale di Confindustria L’Aquila, Francesco De Bartolomeis. «Che non si perda di vista il progetto della ricostruzione, oltre a sfruttare l’opportunità del Pnrr, per ridare ossigeno all’economia locale. Che le aree industriali siano appetibili per gli imprenditori».
FRANCESCO MARRELLI
Per il segretario generale di Cgil L’Aquila, Francesco Marrelli, «bisogna potenziare il sistema sanitario, migliorando i servizi e ampliando il personale. C’è bisogno di una verifica dei fondi del Pnrr, generare maggiore occupazione e sostenere le famiglie più bisognose. Migliorare anche nell’istruzione, perché si ricorda che L’Aquila è una città universitaria».
MARTINA FUSARI
«La giunta si impegni a rendere la città universitaria a misura di studenti universitari». Dello stesso pensiero di Marrelli, Martina Fusari, rappresentante Adsu (Azienda diretto agli studi universitari). «Vogliamo che ci sia collaborazione attiva da parte del Comune sulla proroga di Campomizzi. L’amministrazione si applichi nella ricostruzione della casa dello studente e della mensa, all’interno del centro storico. Che si crei un’area studio pubblica che contribuisca ad accelerare il rientro in centro della biblioteca comunale. E vanno migliorati i trasporti».
ANGELO LIBERATI
Così il presidente di Confcommercio, Angelo Liberati: «Giochiamoci le nostre chance nel settore turistico che può dare un’importanza economica alla città. Usufruendo ad esempio del circondario, da Campotosto alle Grotte di Stiffe».
ROBERTO MAROTTA
«Migliorare l’aspetto estetico della città, in particolare le strade che si trovano in condizioni disastrose. Affidare la gestione degli impianti sportivi alle società che le utilizzano, senza chiedere canoni onerosi». È il pensiero del campione del mondo di pattinaggio e segretario generale della Federazione internazionale World Skate, Roberto Marotta.
FULVIO DI CARLO
In ultimo il due volte campione d’Italia con L’Aquila rugby, Fulvio Di Carlo: «Troppi giovani vanno a trovare lavoro fuori. Dobbiamo dare loro più spazio e bisogna incentivare le attività culturali».
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