«Caro sindaco, queste le priorità» Ecco le richieste rivolte a Di Piero

Cura dell’arredo urbano, interventi per il commercio, Liceo classico da riaprire e impianti sportivi Parlano dirigenti scolastici, rappresentanti dell’associazionismo e del mondo imprenditoriale
SULMONA. Il mondo dell’associazionismo, della scuola e del commercio si appella a Gianfranco Di Piero: «Caro sindaco, ecco quello che serve per rilanciare Sulmona». A meno di una settimana dal ballottaggio che ha affidato le chiavi della città al candidato del centrosinistra, sono diversi i suggerimenti indirizzati nelle stanze di Palazzo San Francesco.
CURA DEL VERDE
Serve una maggiore attenzione, secondo il presidente Lions club di Sulmona, Gianfranco Santarelli, per l’arredo urbano e la cura della città. «Vorrei chiedere al sindaco di curare di più l’arredo urbano», ha precisato Santarelli, «ma anche la pulizia della città, a cominciare dagli spazi verdi, che è da tempo latitante. Se già ci fosse questa accortezza, sicuramente Sulmona sarebbe più accogliente. Qui vengono migliaia di persone ogni anno, far trovare una città pulita è sicuramente un bel biglietto da visita».
CENSIMENTO IMPIANTI SPORTIVI
Spazi all’aperto per allenarsi in centro e censimento di tutte le strutture sportive esistenti. Sono questi secondo Luigi La Civita, presidente Panathlon di Sulmona, alcuni dei punti fermi che Di Piero deve inserire nella sua agenda. «Vorrei suggerire al sindaco di creare in centro degli spazi dove praticare sport all’aria aperta», ha evidenziato La Civita, «penso a dei percorsi, a delle aree dedicate. E poi un censimento dell’impiantistica sportiva. In questo modo si potrebbe dedicare a ciascuna infrastruttura una specifica specialità sportiva e poi affidarla alle diverse realtà locali che potrebbero anche migliorarla con degli investimenti. Inoltre, promuoverei di più sui canali istituzionali le attività e le strutture del territorio, spesso sconosciute».
RILANCIO DEL COMMERCIO
Serve subito una conferenza dei servizi, secondo Claudio Mariotti, presidente di Ascomfidi-Confcommercio, per iniziare a parlare dell’apertura del nucleo industriale al commercio. «Personalmente consiglierei al sindaco», ha affermato Mariotti, «di organizzare una conferenza di servizi tra Comune, Provincia e Regione per la riapertura al commercio del nucleo industriale della città. In questo modo si potrebbe dare la possibilità di creare nuovi insediamenti e nuova occupazione, ma soprattutto liquidità da rispalmare nella città di Sulmona. Se tutto ciò venisse fatto la città ne trarrebbe sicuramente beneficio».
DIALOGO CON LE ASSOCIAZIONI
Arriva dalla Confesercenti l’input per Di Piero ad aprire da subito un dialogo con le associazioni e le realtà del territorio. «Sappiamo benissimo quanti e quali siano i temi scottanti che il nuovo sindaco si troverà ad affrontare», ha sottolineato Pietro Leonarduzzi, referente di Confesercenti Sulmona, «Di Piero dovrà intensificare la concertazione con le parti sociali, quale prerogativa per progettare lo sviluppo armonico della città». Anche Angelo Pellegrino, coordinatore di Fiesa Confesercenti ha ribadito che «adesso bisogna remare tutti insieme dalla stessa parte nell’interesse dei cittadini e delle imprese di Sulmona che merita davvero un posto in prima fila nel panorama delle città storiche italiane e internazionali».
PRIORITà SCUOLE
«Subito al lavoro per far rientrare i ragazzi nelle scuole». È questo il suggerimento che la dirigente del Polo Ovidio, Caterina Fantauzzi, ha rivolto al primo cittadino. «Non si può non pensare alle scuole da riaprire a Sulmona», ha chiarito, «i ragazzi del Liceo classico, come anche quelli del De Nino-Morandi, aspettano di tornare nella loro scuola. Voglio pensare poi anche alle scuole primaria, come la Giuseppe Lombardo Radice, che deve riavere la sua sede. E poi è importante che la nuova amministrazione si occupi di sicurezza di tutti gli edifici scolastici».
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