Caro-telefonini, sospetti su un funzionario

11 Gennaio 2015

Comune di Capistrello, scoperte anomalie sul traffico internet. Piacente: pagherà chi ha sbagliato

CAPISTRELLO. La Telecom invita a bloccare il traffico internet e wap, ma il responsabile del servizio non lo fa e arriva una bolletta da 68mila euro. Continua l’indagine interna al Comune di Capistrello per capire chi debba pagare per il salasso arrivato dalla compagnia telefonica. Nelle scorse settimane sono emerse scottanti novità per le fatture non pagate dal 2006 in poi. «Come avevamo preannunciato», ha affermato l’assessore al Bilancio, Francesco Piacente, «l’indagine interna attivata dall’amministrazione comunale sta riservando importanti chiarimenti. Anzitutto l’uso dell’unica scheda assegnata a un componente della giunta comunale non ha generato traffico per telefonate anomale in quanto i consumi sono in linea con quelli delle altre utenze attive. Sono stati generati, invece, consumi anomali e involontari di tipo wap e internet per i quali il funzionario responsabile della tenuta dei telefoni non ha disposto il blocco dell’utenza, come lo aveva invitato a fare la Telecom, con due distinte comunicazioni ufficiali, e come era suo dovere fare. Per tali consumi, comunque, l’amministrazione ha inoltrato formale reclamo alla Telecom per lo storno dei pagamenti, pari a circa 40mila euro, tenuto conto della giurisprudenza sulla materia per casi analoghi di truffe telefoniche e simili. In ultimo, allo stato dell’indagine interna possiamo assicurare ai nostri cittadini che le spese  per questa vergogna non saranno pagate con le loro tasse: chi ha la responsabilità della tenuta dei telefoni e ha atteso ben 8 anni per pagare le relative fatture dovrà rifondere al Comune le spese per more ed interessi».

Il dibattito in consiglio comunale ha visto la partecipazione di molti cittadini tenuto conto della grande risonanza che il tema ha avuto in paese.

«Si sono fatte illazioni gravi da parte del consigliere Francesco Ciciotti su questo tema travalicando i confini della politica e sconfinando nel becero personalismo», ha concluso Piacente, «l’amministrazione comunale con l’indagine interna ha immediatamente chiarito l’estraneità della giunta comunale e attivato tutte le azioni per individuare le responsabilità del funzionario che per anni ha gestito le utenze dei cellulari di servizio senza la dovuta diligenza che l’ufficio pubblico richiede». (e.b.)

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