Carpineta contesta la tassa per l’uso dello stadio dei Pini

AVEZZANO. No del consigliere di minoranza, Cristian Carpineta, al pagamento per l’uso degli spogliatoi “indecorosi” allo stadio dei Pini. «Prima di far pagare per un servizio», afferma Carpineta, che...
AVEZZANO. No del consigliere di minoranza, Cristian Carpineta, al pagamento per l’uso degli spogliatoi “indecorosi” allo stadio dei Pini. «Prima di far pagare per un servizio», afferma Carpineta, che condivide il pensiero critico delle società sportive rispetto alle nuove disposizioni scattate a maggio, «l’amministrazione De Angelis dovrebbe preoccuparsi di garantire la sicurezza e il decoro di spogliatoi, servizi e impianti. Una volta messo tutto a norma, anche per evitare rischi per chi utilizza gli impianti e gli spogliatoi, la richiesta di un contributo per il mantenimento di un bene collettivo non sarebbe certo uno scandalo. Anzi. In questo caso sarebbe cosa giusta, ma non con la situazione odierna». Strutture, pista di atletica, dove negli anni d’oro hanno gareggiato atleti del calibro di Pietro Mennea, Sara Simeoni, Fiona May, Reynolds, Shorter, Drut, Milbourn, Benvenuti, Galkina, sono ridotti davvero a mal partito. Per ridare dignità a quella struttura che conta ben tre record italiani, esattamente un anno fa, numerosi ex campioni dell’Usa sporting club (Rodorigo, Balsorio, Felli, Piperni, Di Marco, Di Salvatore, D'Agostino, Samiri, Seimonte, Spera, Bianchini e altri), che hanno conquistato titoli e piazzamenti prestigiosi ai campionati italiani, hanno lanciato un appello al Comune affinché metta in agenda «il rifacimento della pista di atletica e delle strutture annesse, per dare alle nuove leve la possibilità di crescere». Finora, però, l’unico intervento in agenda è quello del rifacimento degli spogliatoi (300mila euro), mentre per impianti e pista, dopo il cambio di rotta sul progetto “Cittadella dello sport” messo in cantiere dalla giunta Di Pangrazio, siamo solo alle buone intenzioni. «Se l’amministrazione De Angelis avesse portato avanti quel progetto, per il quale il Comune aveva ottenuto 1 milione 350 mila euro dal Credito sportivo, non saremmo a questo punto. A volte, riconoscere di aver sbagliato e tornare, quindi, sui propri passi», conclude Carpineta, «è un segno di intelligenza politica». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

