Carriole, Lauria replica a Brunetta
«L’indignazione degli aquilani nacque dagli imprenditori che ridevano dopo le 3.32»
L’AQUILA. «A proposito delle ferite ancora sanguinanti dell’onorevole Brunetta, ferite, a suo dire, causate dalle “carriole”, ricordo che l’indignazione degli aquilani nacque dalle voci intercettate degli imprenditori sciacalli che ridevano sulle macerie della nostra città già qualche minuto dopo le 3.32, che ridevano sui morti: genitori, sorelle, fratelli, madri, padri con il cuore spezzato, senza sangue e senza più lacrime!». La replica alle parole di Brunetta, in città due giorni fa per sostenere il candidato sindaco del centrodestra, Pierluigi Biondi, arriva da Pina Lauria, che si definisce «carriolista denunciata». «Gli aquilani, a migliaia, irruppero nella zona rossa, in una città sequestrata, abbandonata all’incuria e alle ruberie. Abbracciati ai mucchi di macerie abbiamo gridato contro una informazione mistificata e mistificatrice. Decine di cittadini denunciati e processati. I fatti emersi in questi lunghi otto anni», prosegue Lauria, «hanno dato ragione a quei cittadini che chiedevano trasparenza, legalità nel processo di ricostruzione e sicurezza al 100%: un grande momento corale, forse l’unico in cui questa città si è sentita una comunità. Sempre ci sono stati i tentativi di strumentalizzare il “popolo delle carriole”: accadde nella campagna elettorale del 2012, accadde nel 2013 quando l’amministrazione comunale volle protestare a Roma con le carriole. Anche oggi denunciamo il tentativo di strumentalizzazione».

