Carsoli, morta di stenti in casa Testimone scagiona il 47enne

20 Febbraio 2020

CARSOLI. Era già malata e deperita prima della morte. È quanto ha affermato, davanti alla Corte d’assise dell’Aquila, il proprietario di casa di Violeta Blindescu, 46 anni, la donna trovata senza...

CARSOLI. Era già malata e deperita prima della morte. È quanto ha affermato, davanti alla Corte d’assise dell’Aquila, il proprietario di casa di Violeta Blindescu, 46 anni, la donna trovata senza vita in un appartamento di Carsoli alla fine di aprile 2018. Sotto processo c’è Dan George Gabinat, il 47enne romeno ritenuto responsabile della morte della donna a causa dei maltrattamenti. Infatti, pur avendo accertato che le cause della morte non sarebbero dovute a traumi violenti, le indagini dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo hanno fatto emergere una situazione di presunti maltrattamenti da parte dell’imputato nei confronti della Blindescu. Nelle ore immediatamente successive al ritrovamento del cadavere si era ipotizzato l’omicidio, ma l’autopsia aveva accertato che il decesso era avvenuto in seguito a un’embolia polmonare causata da un grave deperimento organico. Gabinat era stato arrestato e poi rilasciato. È però finito sotto processo per il reato di maltrattamenti, con l’aggravante di avere causato la morte della compagna. Rischia fino a 14 anni di carcere. La pubblica accusa è sostenuta da Maurizio Maria Cerrato. L’imputato è difeso dall’avvocato Emilio Amiconi. (p.g.)
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