Carsoli, nasconde droga in casa mentre è ai domiciliari

13 Febbraio 2016

Centoventi grammi di cocaina trovati dai carabinieri nel vano caldaia. Mandara aveva ottenuto anche il permesso per svolgere lavori nell’edilizia

CARSOLI. Era sottoposto agli arresti domiciliari, ma aveva nascosto 120 grammi di cocaina all’interno del vano della caldaia, pensando di eludere così qualsiasi perquisizione. I carabinieri, però, hanno trovato la droga e lo hanno arrestato.

Si tratta di Vincenzo Mandara, 48enne di Carsoli, fermato dai carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo capo Umberto Cicone, coadiuvato dal maresciallo Giuseppe Petracca. L’accusa è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri, assistito dall’avvocato Antonio Milo, Mandara è stato giudicato con il processo per direttissima. L’arresto eseguito dai carabinieri è stato convalidato ma il 48enne è stato rimesso in libertà. Il giudice del tribunale di Avezzano, che ha predisposto il provvedimento, è Stefano Venturini che ha accolto la tesi per cui non può dirsi con certezza che la droga fosse dell’arrestato.

L’accusa è stata sostenuta dal procuratore Andrea Padalino. Mandara è stato fermato dai militari giovedì pomeriggio. L’uomo ha ottenuto uno speciale permesso con cui può uscire in determinati orari, per fare dei lavori di edilizia. Il 48enne, infatti, sta scontando ai domiciliari, una pena di sei mesi, sulla scorta di una sentenza del tribunale di Roma. L’uomo si trovava nel centro di Carsoli e alla vista dei militari si è dileguato, insospettendo così la pattuglia. I carabinieri sono andati nella sua abitazione e lo hanno perquisito.

Dopo un primo sopralluogo che ha dato esito negativo i militari si sono diretti in un piccolo vano dove hanno trovato due involucri contenenti oltre 50 grammi di cocaina ciascuno. La droga è stata sequestrata e portata in caserma per essere pesata. È poi risultato che il peso complessivo fosse di 120 grammi. Dopo il riconoscimento di rito, Mandara è stato arrestato e su disposizione del pm di turno è stato messo ai domiciliari. Fino a ieri sera, quando è tornato libero.

Mandara è una persona già nota alle forze dell’ordine. Negli anni ’90 rimase coinvolto in un’inchiesta in cui fu indagato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Difeso dall’avvocato di fiducia, Milo, le accuse caddero e fu assolto nel 1994. Nel 2000 il 48enne fu arrestato dalla Guardia di finanza all’aeroporto internazionale di Fiumicino, perchè trovato con due chili di cocaina.

Intanto continua il controllo del territorio dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, con pattugliamenti predisposti al contrasto del fenomeno dello spaccio. Una delle zone maggiormente a rischio è quella tra Lazio e Abruzzo.

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