Carsoli, rientra l’allarme: l’ufficio postale non va via

Il sindaco Nazzarro: «Ad Avezzano andrà solo il servizio smistamento pacchi» Comune e società lavorano per eliminare disguidi nelle consegne a domicilio
CARSOLI. Niente soppressione o ridimensionamento in vista per i servizi postali a Carsoli, ma solo il trasferimento dell’ufficio recapiti ad Avezzano. A smorzare le polemiche sull’ipotizzata chiusura dello sportello in paese è il sindaco Velia Nazzarro che, dopo aver raccolto le segnalazioni di diversi residenti preoccupati per le sorti dell’ufficio, ha deciso di chiarire la situazione. «Voglio rassicurare tutti perché non c’è alcuna chiusura in programma, spiega il primo cittadino, «più semplicemente, dal mese di settembre l’ufficio recapiti, come già avvenuto per tutti gli altri sportelli periferici, verrà spostato ad Avezzano. Si tratta di un servizio interno delle Poste, non diretto al pubblico e che rientra nella gestione organizzativa dell’attività aziendale». Nei giorni scorsi a Carsoli si era diffuso l’allarme sull’imminente chiusura dello sportello.
Come sottolineato dal primo cittadino, però, la questione riguarda solo l’ufficio in cui lavorano gli addetti allo smistamento dei pacchi nei vari uffici limitrofi. Il suo trasferimento ad Avezzano, a partire dal 6 settembre, non comporterà alcun tipo di disservizio per gli utenti di Carsoli e dell’intera Piana del Cavaliere che vedranno comunque recapitata la propria corrispondenza e i propri pacchi a casa senza alcuna limitazione. Il sindaco Nazzarro, inoltre, sottolinea che è al lavoro per risolvere altri tipi di problemi legati invece a disservizi segnalati spesso proprio dai cittadini. «Nei mesi scorsi, insieme al sindaco di Oricola Antonio Paraninfi», tiene a precisare il primo cittadino, «abbiamo avuto diversi incontri online con i responsabili di Poste Italiane per evidenziare i numerosi problemi riscontrati nel recapito della corrispondenza e individuare le soluzioni. Quindi l’ufficio postale non chiuderà, ma stiamo lavorando per risolvere i problemi».
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