Cartelle pazze, proteste a Scanno

22 Settembre 2018

L’opposizione insorge e accusa la giunta: «Importi non dovuti»

SCANNO. Cartelle “pazze” a Scanno, dove i residenti sono sul piede di guerra per la notifica degli accertamenti per il recupero del saldo della tassa sulla raccolta dei rifiuti (Tari) del 2014 e dell’annualità 2015. A denunciare la situazione è il gruppo di opposizione “Scanno Insieme”, che in un comunicato parla di «accertamenti generalizzati e privi di fondamento». A firmare gli avvisi è stato Giuseppe Marone, responsabile dell’Area finanziaria, vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Scanno. «Una scelta incomprensibile e assurda, che sta provocando un profondo malcontento nella cittadinanza», scrivono Amedeo Fusco, Antonio Silla e Mario Spacone, «in particolar modo tra i cittadini che nel 2015 hanno regolarmente effettuato i pagamenti dovuti per il saldo Tari 2014 e 2015. Inoltre, considerando gli alti costi di notifica che il Comune deve sopportare (oltre 5 euro l’una), ci auguriamo che ci sia stata la giusta attenzione nel verificare la correttezza dei controlli. Nel giugno del 2015 infatti il Comune inviò a tutti i contribuenti un’informativa per il pagamento del saldo Tari 2014 che la gran parte dei cittadini ha effettuato regolarmente tra luglio e agosto 2015, utilizzando il modello F24 allegato alla lettera». Dopo l’incidente di percorso sulle delibere per l’assestamento e gli equilibri di bilancio quest’ultima vicenda per “Scanno Insieme” «denota il dilettantismo amministrativo dell’attuale maggioranza, guidata da Giovanni Mastrogiovanni, che emana frettolosi provvedimenti». (m.lav.)
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