Cartoncini alla Burgo, oggi la firma

In municipio viene ratificato l’accordo per la riconversione della fabbrica
AVEZZANO. La Cartiera Burgo rilancerà il sito di Avezzano con 20milioni di euro e punterà su cartone e cartoncino anche con materiali riciclati. Un sospiro di sollievo per i 138 dipendenti. Il protocollo d’intesa verrà sottoscritto oggi alle 11 negli uffici del Comune di Avezzano. Lo ha annunciato il vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli (nella foto a sinistra), aggiungendo che «con il protocollo le istituzioni garantiranno tempi certi e celeri nello svolgimento di tutte le procedure ambientali, amministrative e autorizzative necessarie per l’avvio dei nuovi processi produttivi».
Dopo la crisi occupazionale del 2013 che ha portato alla chiusura della linea 2 dello stabilimento di Avezzano, è partito, coordinato dalla vicepresidenza della giunta regionale, un percorso teso a evitare tagli occupazionali e nuovi sbocci produttivi. Da qui la predisposizione da parte della Burgo di un progetto di trasformazione produttiva con l’obiettivo di rilanciare l’attività e tutelare l’occupazione.
All’incontro di oggi saranno presenti, oltre al vicepresidente Lolli, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis, i vertici della Burgo, tra cui l’amministratore delegato Ignazio Capuano, il direttore del personale, Franco Montevecchi, il direttore dello stabilimento di Avezzano, Fiorenzo Pesenti e i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil.
L’annuncio dell’investimento per Avezzano era stato dato lo scorso dicembre al termine del Cda. «In un mercato come il nostro», avevano sottolineato il presidente di Burgo Group, Alberto Marchi, e l’amministratore delegato Capuano, «non c’è tempo per rilassarsi e godere dei risultati ottenuti, è necessario continuare nell’impegno, nel proseguimento degli obiettivi di miglioramento e di efficientamento nel comparto delle carte grafiche e nello sviluppo delle carte speciali. Abbiamo ottenuto il via libera alla riconversione dello stabilimento di Avezzano nella produzione di containerboard».
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