Caruscino, colletta per riparare la chiesa aperta dieci anni fa

11 Marzo 2020

AVEZZANO. Piove nella chiesa di San Giuseppe Artigiano di Caruscino e il parroco chiede ai fedeli di aiutarlo a rifare il tetto. Don Giuseppe Gantedi ha scritto ai residenti per chiedere un’offerta e...

AVEZZANO. Piove nella chiesa di San Giuseppe Artigiano di Caruscino e il parroco chiede ai fedeli di aiutarlo a rifare il tetto. Don Giuseppe Gantedi ha scritto ai residenti per chiedere un’offerta e mettere fine a questi disagi che stanno portando gravi ripercussioni all’interno della chiesa di San Giuseppe Artigiano e della sacrestia. La struttura è una delle ultime costruite in città. La prima pietra venne posata poco prima del 2000 da don Pietro Asci ma poi, dopo aver realizzato il tetto e lo scheletro, la chiesa venne abbandonata tra intemperie e degrado per carenza di fondi. Fu don Beniamino Resta, attualmente missionario in Brasile, a portare a termine i lavori, nel giro di due anni, e a inaugurare l’edificio di culto insieme al vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro. Era il giugno 2010. A distanza di pochi anni sono emersi problemi infrastrutturali. «La chiesa mi è stata affidata nel novembre 2015», ha scritto don Giuseppe ai parrocchiani, «la nostra chiesa seppur di recente costruzione purtroppo ha urgente necessità di lavori di ristrutturazione del tetto. Infatti nei mesi scorsi, sono emersi importanti infiltrazioni d’acqua sulla parte del tetto e del campanile che comportano gravi ripercussioni all’interno della chiesa e della sacrestia. È stata effettuata da una ditta un’indagine tecnica molto accurata che ha accertato l’impellente e non più procrastinabile necessità di effettuare i lavori di rifacimento sia del tetto che del campanile. L’importo complessivo è di 46.210,30 euro. Proprio pensando alla grande partecipazione, alla generosità dimostrata nella nostra comunità in molte altre occasioni», ha concluso il sacerdote, «sono fiducioso che anche questo ostacolo potrà essere superato confidando anche nell’attenzione nella sensibilità di tutti coloro che vogliono bene alla parrocchia». (e.b.)
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