Carusi: vogliamo la verità sui ritardi per il maltempo

2 Febbraio 2017

di NAZZARENO CARUSI* Le tragedie che hanno ferito a morte il mio Abruzzo, ancora una volta, tolgono il respiro a tutti. Dolore. Sgomento. Preghiera. Gratitudine infinita per gli uomini e le donne che...

di NAZZARENO CARUSI*

Le tragedie che hanno ferito a morte il mio Abruzzo, ancora una volta, tolgono il respiro a tutti. Dolore. Sgomento. Preghiera. Gratitudine infinita per gli uomini e le donne che senza risparmio, e a prezzo della vita, sono lì ad aiutarci. Il terremoto è imprevedibile. Anche le condizioni del tempo, in parte, lo sono. Ma sulle mie montagne, d’inverno e con l’allerta, non c’erano turbine spalaneve. Gli allarmi per l’Hotel Rigopiano sono stati elusi per ore. E decine di comuni e frazioni sono rimasti soli, al buio e al freddo per un tempo mortale. La mia terra si rialzerà, bellissima, forte e gentile come sempre. Ma vogliamo la verità. Tutta, limpida, inoppugnabile. Solo allora cesseremo di chiederla e volteremo pagina.

*(Ambasciatore d’Abruzzo

nel mondo)