Caruso al veleno, non invitato al Giro d’Italia

Il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia: «È uno sgarbo del Comune di Roccaraso»
CASTEL DI SANGRO. La sfida sulla leadership dell’Alto Sangro sembra non finire mai. E nello scontro si inserisce anche un “giallo” che riguarda il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila. L’organizzazione del Giro d’Italia, che oggi fa tappa a Roccaraso, “dimentica” Angelo Caruso. «Uno sgarbo istituzionale», commenta Caruso, «non imputabile al Comitato organizzativo ma al Comune di Roccaraso». Ed è polemica con il collega Francesco Di Donato nel giorno dell’arrivo della carovana rosa nel centro montano. Il sindaco e presidente dell’amministrazione provinciale oggi non ci sarà, ma in una nota spiega le ragioni della sua assenza. «Esprimo il più profondo disappunto», aggiunge Caruso, «per il mancato invito dell’amministrazione che rappresento per assistere all’arrivo della tappa del Giro d’Italia in località Aremogna-Roccaraso. La deplorevole condotta, rappresenta un inaccettabile disprezzo di una istituzione che ha da sempre collaborato per la riuscita dei vostri tradizionali eventi sportivi, spiegando mezzi, uomini e considerevoli risorse per restituire al meglio le strade oggetto del percorso e dell’arrivo della tappa. In ragione di quanto precisato, e specificando che non intendo ascrivere a voi l’infortunio, ritengo dover quantomeno dolermi della mancata vigilanza della maldestra gestione dell’evento. Ad ogni buon conto mi corre l’obbligo di ringraziarvi della continua considerazione del territorio della provincia dell’Aquila e dell’Alto Sangro nella individuazione dei percorsi e delle tappe del Giro d’Italia». La nona tappa del 103° Giro d’Italia e del 2° Giro di e-bike arriverà oggi a Roccaraso. I ciclisti partiranno da San Salvo, passando nella zona di Passo San Leonardo. Proprio per questo passaggio straordinario la questura ha disposto la chiusura delle strade interessate a partire da 2 ore e 30 minuti prima dell’arrivo della carovana rosa e fino a 30 minuti dopo il transito del “fine corsa”. Saranno coinvolti dai provvedimenti di chiusura al traffico veicolare le strade interessate dal passaggio della carovana del Giro d’Italia nei comuni di Pacentro (Sp 54 di Fonte Romana), Campo di Giove e Cansano (Sp 12 Frentana), Pescocostanzo e Rivisondoli (Sp 55 Bosco di Sant’Antonio) e Roccaraso. «Tutte strade provinciali», fa notare Caruso «per la cui sistemazione la Provincia ha investito e speso circa 1.5 milioni di euro».

