Caruso in campo a difesa del reparto di chirurgia

Castel di Sangro, il sindaco contesta la decisione della Asl di limitare l’attività e si dice pronto a ricorrere alle vie legali per garantire il futuro dell’ospedale
CASTEL DI SANGRO. Limitate le attività dell’unità operativa di chirurgia dell’ospedale di Castel di Sangro. Un provvedimento fortemente contestato dal sindaco Angelo Caruso. «La decisione del direttore dell’Unità complessa operativa, Mauro Favoriti, di sopprimere gli 11 posti letto per la chirurgia si appalesa manifestamente illegittima, poiché assunta in carenza di poteri, che sono invece propri del direttore generale della Asl. Tale decisione», afferma il primo cittadino di Castel di Sangro, che è anche il presidente della Provincia dell’Aquila, «contravviene anche alle disposizioni di legge a all’atto aziendale allorquando la norma impone una chirurgia, sia pur minore, ma organizzata in pianta stabile».
Proprio con lo scopo di prevenire tale rischio, il primo cittadino era recentemente tornato a scrivere al direttore generale e al direttore sanitario della Asl, chiedendo l’urgente costituzione di un tavolo per l’individuazione delle attività e dei servizi sanitari da assicurare alla struttura ospedaliera.
Per tutta risposta è invece arrivato un provvedimento con il quale veniva annunciata la limitazione dell’attività chirurgica a due giorni a settimana e il resto a copertura del servizio ambulatoriale e di pronto soccorso.
«Nella consapevolezza delle difficoltà che sconta l’organico chirurgico aziendale ribadisco la volontà di convergere verso un’impronta di chirurgia elettiva per interventi specifici da drenare dalla rete ospedaliera provinciale. Tale strategia», aggiunge Caruso, «si rivelerebbe non solo utile a dare dignità alla nostra struttura ospedaliera , ma potrebbe contribuire ad alleviare anche i tempi di attesa che scontano le strutture sanitarie più grandi. L’urgenza di oggi, alla luce del contestato provvedimento, è di normalizzare le criticità in atto, per cui occorrerà compiere con la massima sollecitudine l’azione richiesta, in modo da dare un assetto definitivo alla chirurgia di Castel di Sangro. Il nostro disappunto in merito a questa decisione è stato fatto presente all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, la quale si sta interessando per fare in modo di concertare questo tavolo e definire l’assetto della struttura. Laddove non ci dovessero essere novità nel senso da noi auspicato», conclude il sindaco Caruso, «saremo pronti a mettere in campo ogni azione per difendere la salute dei nostri concittadini senza escludere la possibilità di un ricorso alle vie legali».
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