Caruso: iniziati i lavori per la frana di Campotosto

Il presidente della Provincia: c’è un cronoprogramma che obbliga l’impresa a completare il cantiere e il collaudo dell’opera al massimo entro due mesi
CAMPOTOSTO. Iniziati i lavori sulla strada provinciale 2 del Lago di Campotosto.
Lo comunica il presidente della Provincia, Angelo Caruso. «Dopo la recente approvazione della variazione di bilancio e del programma delle Opere pubbliche, il settore viabilità ha provveduto ad affidare con somma urgenza i lavori di ripristino della viabilità della Sp 2 del lago di Campotosto- Aringo-Poggio Cancelli, per un importo complessivo di 128.500 euro, di cui 50mila assegnati dalla Regione quale contributo straordinario alla Provincia e 78.503,04 dalla Protezione civile regionale, oltre fondi ai di bilancio».
«Le opere saranno realizzate dalla ditta Geo L’Aquila srl», prosegue Caruso, mentre la direzione dei lavori sarà dell’ingegnere Monica Taddei».
La ditta inizia i lavori secondo un cronoprogramma: entro 10 giorni dovrà svolgere le indagini (sismiche, geognostiche, rilievi topografici); entro due mesi dal 23 ottobre l’ultimazione dei lavori; entro 20 giorni dalla fine del cantiere il collaudo delle opere.
Soddisfazione «per l’eccellente risultato ottenuto», ha espresso inoltre Caruso, insieme ai consiglieri Pierluigi Del Signore, Gianluca Alfonsi e Vincenzo Calvisi.
«La soluzione applicata alla problematica stempererà definitivamente il clima di tensione, che si è venuto a ingenerare nei giorni scorsi. Ritengo fondamentale», sostiene Caruso, «favorire un rasserenamento delle relazioni istituzionali tra l’amministrazione provinciale e quella regionale. Tale obiettivo si rende ancora più necessario soprattutto per quanto avvenuto per la definizione della soluzione delle problematiche, con l’approvazione degli atti per l’esecuzione dei lavori».
«Mi corre l’obbligo, intanto, di sottolineare l’impegno del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci», aggiunge il presidente Caruso, «per avere apportato un contributo fondamentale per il reperimento dei fondi necessari per l’intervento, come del resto va riconosciuta la sobrietà delle iniziative di sollecitazione promosse dalle comunità locali interessate, per superare le difficoltà burocratiche che si frapponevano all’avvio dei lavori».
«Posto ciò, ritengo di poter escludere forme di protagonismo da parte del consigliere Pietrucci, men che mai possono sollevarsi difetti di comunicazione tra Provincia e Regione. Semmai, un indugio nell’imprimere un passo deciso per la risoluzione della vicenda. Credo», conclude Caruso, «che il nostro atteggiamento non abbia mai esorbitato dai canoni della correttezza, nonché dal senso della riconoscenza».

