Caruso: «Potenziare la Chirurgia»

24 Febbraio 2019

Ospedale di Castel di Sangro, le richieste mercoledì in un vertice con l’Asl

di Massimiliano Lavillotti CASTEL DI SANGRO. Attività chirurgiche esclusive per l’ospedale di Castel di Sangro. A desiderarle è il sindaco Angelo Caruso, che in difesa del presidio ospedaliero incontrerà mercoledì all’Aquila amministratori e dirigenti medici dell’Asl per chiedere la costituzione di un tavolo tecnico che riqualifichi i servizi del reparto di chirurgia, chiuso e poi riaperto dopo due giorni per carenza di personale medico. «Viste le difficoltà che sconta l’organico chirurgico aziendale», spiega Caruso, «ribadisco la volontà di improntare il nostro servizio di chirurgia per interventi specifici da drenare dalla rete ospedaliera provinciale. Una strategia utile a dare più dignità al nostro ospedale ma ad alleviare anche i tempi di attesa che scontano le strutture ospedaliere più grandi dell’azienda». Attorno al tavolo ci saranno il manager Rinaldo Tordera, la direttrice sanitaria Simonetta Santini, il capo dipartimento Walter Di Bastiano, i primari di chirurgia dell’ospedale e dell’Università dell’Aquila, Roberto Vicentini e Francesco Carlei, e il sindaco Caruso. «Per normalizzare la criticità in atto», aggiunge Caruso, «occorrerà compiere con la massima sollecitudine l’azione richiesta, in modo da dare un assetto definitivo alla chirurgia di Castel di Sangro. Credo che la Asl debba promuovere rapidamente un avviso specificatamente destinato al nostro ospedale, finalizzato al reclutamento di chirurghi, che contempli anche la specialistica in materie diverse da quella generale, compreso finanche la maxillofacciale o otorinolaringoiatra». Le attività chirurgiche, con il blocco di 11 posti letto, erano state sospese martedì scorso senza preavviso dall’Asl, spinta appunto dalla mancanza di personale nel reparto. Il caso-ospedale sarà oggetto di discussione anche del Comitato dei sindaci del territorio convocato per venerdì 1 marzo dal presidente e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
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