Caruso presidente altri 4 anni: «Continuerò il lavoro avviato»

19 Dicembre 2021

L’esponente del centrodestra confermato con quasi 7mila voti in più rispetto al rivale Giovagnorio Le priorità: «Ripristino di strade e scuole all’Aquila e Sulmona». Sconfitto l’asse Di Pangrazio-Pd

L’AQUILA. Angelo Caruso è stato riconfermato alla guida della Provincia dell’Aquila per altri quattro anni. Il sindaco di Castel di Sangro, 56 anni, avvocato, ha avuto la meglio sull’avversario Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo. Quasi 7mila i voti di differenza tra i due. Una tornata elettorale che, per la prima volta dalla riforma sulle Province, all’Aquila ha contrapposto due candidati e schieramenti politici differenti. La sfida era infatti tra il candidato uscente Caruso, sostenuto prevalentemente dal centrodestra (su tutti Pierluigi Biondi sindaco dell’Aquila), e lo sfidante appoggiato dal centrosinistra, in particolare dal Pd e dal civico Gianni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano attualmente sospeso (dopo la condanna in primo grado sulla vicenda dell’utilizzo delle auto blu). Erano tre le liste in competizione e 28 i consiglieri candidati. Due, Provincia insieme e Per la Provincia dell’Aquila, facevano capo a Caruso e una, Provincia in Europa, a Giovagnorio. Erano chiamati al voto 108 comuni della provincia dell’Aquila con un corpo elettorale composto da 1.256 grandi elettori tra sindaci e consiglieri comunali. Hanno votato in 1.034 (82,32%). Caruso ha ottenuto 49.600 voti, pari al 53,7%, contro i 42.681 (46,3%) di Giovagnorio, vincendo in ognuna delle 6 fasce di comuni, che variano in base al numero degli abitanti. In particolare, nei comuni di prima fascia, L’Aquila e Avezzano, dove era favorito Giovagnorio, hanno votato 57 consiglieri su 58 aventi diritto (34 dell’Aquila e 24 di Avezzano) e ha avuto la meglio Caruso con 29 voti contro i 28 dell’avversario. In questa fascia, denominata E, il voto del singolo consigliere valeva 614 punti. In quella D, che comprende Sulmona e Celano (ogni voto valeva 357 preferenze), Caruso ha predominato con 19 voti contro i 13 dell’avversario. Nella fascia C, rappresentata anche dai comuni dei rispettivi candidati (Castel di Sangro e Tagliacozzo), Caruso ha primeggiato 48 a 42 (il singolo voto valeva 165 punti). Anche nella fascia B (che comprende otto Comuni e un voto valeva 100) il candidato uscente ha ottenuto più voti, 55 a 42. Infine, nella fascia degli 89 comuni più piccoli, dove un voto valeva 30, Caruso ha vinto 416 a 355. Su queste elezioni, che segnano di fatto la vittoria del centrodestra sul territorio, si giocavano anche delicati equilibri legati alle imminenti elezioni comunali dell’Aquila e alle prossime elezioni regionali. «È stato premiato il lavoro svolto in questi anni», ha sottolineato Caruso, «e c’è quindi grande ottimismo per il futuro e per questo nuovo mandato. Ho ricevuto le congratulazioni del mio antagonista», ha voluto evidenziare Caruso, «che mi ha telefonato subito dopo la conclusione dello spoglio, riconoscendo la mia vittoria. Guarderemo con occhio attento alle priorità», ha concluso, «che saranno il completamento del ripristino di tutta la viabilità provinciale e la ricostruzione nel settore dell’edilizia scolastica, a Sulmona e all’Aquila in particolare».
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