Caruso scrive all’Asl: «Arriva il Napoli potenziare i servizi»

Castel di Sangro, il sindaco: ci saranno 100mila tifosi Oggi un incontro organizzativo con il manager Testa
CASTEL DI SANGRO. «Più sicurezza e assistenza per il notevole afflusso di tifosi, stimabile quantomeno in 100mila persone nei momenti di punta, in vista dell’imminente arrivo del Napoli calcio a Castel di Sangro».
A lanciare il grido di allarme è il sindaco Angelo Caruso che, a dieci giorni dall’arrivo della squadra partenopea, chiede, in una nota indirizzata al manager dell’Asl Roberto Testa, «più medici e attrezzature, e di approntare misure straordinarie per assolvere alle eccezionali esigenze che verranno a determinarsi in occasione del prossimo ritiro della società sportiva nel capoluogo dell’Alto Sangro». La città, oltre ai tanti turisti già presenti, sta per essere invasa da decine di migliaia di tifosi, tanti dei quali trascorreranno alcuni giorni a Castel di Sangro dove il Napoli calcio si ritroverà il 23 agosto per il ritiro precampionato, che dovrebbe durare fino a 14 giorni. «Altre istituzioni hanno già provveduto al rafforzamento dei presìdi», spiega Caruso, e ciò con particolare riferimento alla questura e al Comando provinciale della Guardia di Finanza, che hanno istituito due stazioni a cui hanno assegnato personale dedicato all’evento. Lo stesso dicasi per la Protezione civile e la Croce Rossa, che hanno a loro volta messo in campo un notevole rafforzamento dei rispettivi nuclei». La manifestata esigenza sanitaria da parte del primo cittadino è evidentemente connessa alla notevole consistenza di fruizione dei servizi sanitari che però, allo stato attuale, non potrà essere affrontata con l’attuale sistema presente nel presidio ospedaliero della città.
«Un punto critico che mi sento di rappresentare sin da ora», aggiunge il sindaco nella lettera inviata anche ai dirigenti sanitari Sabrina Cicogna, Angelo Geremia, Maurizio Masciulli e Gino Bianchi, «è senz’altro quello legato al Pronto soccorso, al quale accederà un numero sproporzionato di utenti, con conseguente necessità di dover approntare un’assistenza medica adeguata, nonché spazi idonei per eventuali verifiche di contagio al Covid-19, escludendo con ciò la possibilità di poter affrontare un trasporto di una simile portata. Da ciò è scaturita la mia richiesta di avere l’apparecchiatura per lo sviluppo rapido dei tamponi, da collocarsi nel laboratorio analisi dell’ospedale, rilevando sul punto l’esigenza di dover eseguire controlli per il virus prima del ricovero e comunque per l’assistenza alla compagine sportiva».
Per affrontare la situazione il sindaco incontrerà oggi a Castel di Sangro il direttore generale dell’Asl, Testa, a cui manifesterà anche il disagio che si è venuto a determinare per via della mancata riapertura dell’ambulatorio di ostetricia e ginecologia presente nel presidio ospedaliero cittadino a causa dell’indisponibilità dei sanitari del reparto dell’ospedale di Sulmona, che prima assicurava il servizio ambulatoriale. «Dalla chiusura del predetto ambulatorio avvenuta in concomitanza con il lockdown», conclude Caruso, «le pazienti si sono viste costrette a migrare in altri presìdi, peraltro fuori regione».
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