Caruso: «Vice all’Aquila? In Marsica niente intesa»

20 Luglio 2019

Incarichi in Provincia, il presidente ai consiglieri: atteso invano il nome condiviso E Di Cintio (Psi) accusa: una sconfitta politica, il territorio paga i personalismi

AVEZZANO. «Consiglieri provinciali marsicani in disaccordo sulla vicepresidenza». Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila, non ci sta a passare per l’autore dello scippo politico a danno del territorio marsicano, con la complicità di qualche partito del centrodestra sulla cresta dell’onda.
«La scelta», scandisce Caruso, «non è stata il frutto di un disegno penalizzante per la Marsica, ma della diversità di vedute tra i tre consiglieri provinciali marsicani (Gianluca Alfonsi, Alfonsino Scamolla e Roberto Giovagnorio, ndc). Per questi motivi, dopo aver atteso invano un nome condiviso, ho nominato vicepresidente della Provincia il primo eletto, Vincenzo Calvisi».
Caruso, quindi, preso di mira anche dalla Lega, pronta a fargli pagare dazio con l’elezione del nuovo consiglio provinciale, dove punta a ripetere l’exploit delle Regionali, mette i puntini sulle i riguardo alla contestata nomina del vice presidente a poche settimane dalla scadenza del consiglio. «Sul fronte delle deleghe nulla cambia», conclude Caruso, «visto che siamo agli sgoccioli della consiliatura».
Quella vice presidenza sfumata però, per il coordinatore marsicano del Psi, Sergio Di Cintio, rappresenta l'ennesimo caso di “spoliazione” per il territorio. «Avezzano e la Marsica, senza nulla togliere al neo eletto», afferma Di Cintio, «escono di nuovo sconfitte politicamente dalla non rielezione di un marsicano alla vice presidenza della Provincia: sono rammaricato perché vengono a mancare sempre più figure rappresentative per le funzioni del territorio, così come avvenuto a livello nazionale e regionale, a causa di politiche a volte campanilistiche, basate sul personalismo e la divisione. A poco a poco stanno spogliando la Marsica. Fino alla fine della legislatura saremo rappresentati ancora da consiglieri provinciali marsicani con deleghe, però se la linea che si va definendo è questa, le prossime elezioni a settembre rischiano di indebolire ulteriormente la nostra rappresentanza. Il Psi darà battaglia per cercare di rilanciare Avezzano città territorio alla guida di una Marsica unita per la difesa del tribunale e il Genio civile, il rilancio del nucleo industriale e dire no alle spoliazioni».
Scamolla, invece, precisa di avere «solo constatato che la situazione politica nella Marsica è mutata e che i nuovi assetti politici hanno determinato scelte diverse rispetto a due anni fa, non per questo penalizzanti per il territorio marsicano o l’intera Provincia. Non è una vice presidenza, in scadenza, che potrà cambiare il cammino intrapreso».
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