Cas, il Comune dovrà risarcire un cittadino

L’AQUILA. Tra i tanti “furbetti” che hanno approfittato del contributo di autonoma sistemazione (Cas) c’è anche il caso di chi ha dovuto far ricorso al Tribunale civile per riottenere 15mila euro di...
L’AQUILA. Tra i tanti “furbetti” che hanno approfittato del contributo di autonoma sistemazione (Cas) c’è anche il caso di chi ha dovuto far ricorso al Tribunale civile per riottenere 15mila euro di Cas che gli erano stati indebitamente tolti dal Comune dell’Aquila. Lo si apprende da una determina nella quale si legge che «il Tribunale ha pronunciato sentenza nell’ambito del procedimento promosso da un cittadino contro il Comune». Il cittadino in questione ha fatto causa «al fine di ottenere la dichiarazione di nullità del provvedimento emesso dal Comune con il quale veniva disposta l’interruzione dell’erogazione del Cas in favore dell’esponente e del suo nucleo familiare e per l’effetto, condannare il Comune al pagamento, in favore del cittadino, di tutte le somme a lui dovute a titolo di contributo per l’autonoma sistemazione e non percepite a far data dal mese di novembre 2012 sino al 31 marzo 2015, data di cessazione del beneficio. Il Tribunale in parziale accoglimento della domanda avanzata dalla parte, accertava il diritto del cittadino a ottenere dal Comune dell'Aquila il contributo di autonoma sistemazione dal novembre 2012 al giugno 2014 e quindi condannava il Comune al pagamento in suo favore dell’importo complessivo di 15.600 euro». (g.p.)

