Casa delle tecnologie, 4 milioni dal governo

29 Dicembre 2020

La sede operativa prevista al Tecnopolo per sviluppare internet delle cose e intelligenza artificiale

L’AQUILA. Un investimento da 4 milioni di euro per rendere operativa la Casa delle tecnologie emergenti, che avrà una sede di rappresentanza nel centro storico e una operativa nel Tecnopolo d’Abruzzo. L’Aquila è una delle sei città italiane, insieme a Torino, Roma, Prato e Bari, scelta dal Mise e ammessa al finanziamento per l’istituzione del Centro di trasferimento tecnologico “Sicura” che avrà il compito di supportare progetti di ricerca e sperimentazione basati su Blockchain, IoT e Intelligenza Artificiale. Il ministero dello Sviluppo economico ha messo a bando, a marzo scorso, 25 milioni di euro nell’ambito del Programma di supporto alle tecnologie emergenti. Premiata la proposta progettuale aquilana che segue le linee principali di azione in cultura, turismo, formazione e innovazione, messa in campo dal Comune in collaborazione Università dell’Aquila, Gran Sasso Science Institute, Zte, Consiglio nazionale delle ricerche e Consorzio universitario di economia industriale e manageriale. In particolare, il Gssi, insieme all’Università, si occuperà della prima fase di analisi dei bisogni delle piccole e medie imprese territoriali. In una fase successiva “Sicura” metterà a disposizione conoscenza e ricerche per concretizzare le idee progettuali dei singoli soggetti traducendole in sviluppo, lavoro, trasferimento tecnologico e ricadute economiche sul territorio.
«Il ruolo del Gssi all’interno del progetto è da ricondurre a due specifiche azioni», ha spiegato il rettore del Gssi, Eugenio Coccia, «agiremo nella prima fase per una mappatura delle competenze che le piccole e medie imprese locali esprimono in termini di tecnologie e sicurezza. La seconda azione condotta dal Gssi si concentrerà sulla fase finale di valutazione dell’impatto che Sicura avrà sul territorio e di analisi delle possibilità di replicare tale esperienza in altri contesti. Questa iniziativa va nella direzione giusta. Il territorio aquilano è un unicum perché dimostra come, dopo un disastro naturale si debba necessariamente pensare al futuro e agire insieme per una ri-progettazione efficace».
La Casa delle tecnologie sarà istituita entro sei mesi dalla firma della convenzione con il Mise. «L’approvazione del bando da parte del ministero dello Sviluppo economico testimonia la capacità delle istituzioni di fare sistema, integrando capacità e competenze al servizio della comunità», hanno dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore alla Smart city, Carla Mannetti.
Sicura è il nome della proposta progettuale, che avrà la durata di 4 anni, volta alla creazione di un Centro di supporto all’innovazione ed all’inserimento nel contesto produttivo delle conoscenze tecnologiche di alto livello sviluppate da università e centri di ricerca. In particolare, Sicura intende sostenere lo sviluppo di nuovi modelli di business relativi al tema della sicurezza delle infrastrutture, dell’ambiente e delle città, con l’impiego di soluzioni basate sull’internet delle cose e l’intelligenza artificiale, con specifica attenzione al tema della cyber security: il punto di ingresso per l’utilizzo delle tecnologie emergenti, soprattutto per le pmi ad alto contenuto innovativo. Obiettivo delle attività di Sicura, la creazione di una efficace osmosi tra il sistema della ricerca e quello economico.