Casa dello studente in due palazzine Ater

Dal 2023 ospiteranno 100-160 universitari. Per l’immediato l’Adsu punta alla proroga della Campomizzi
L’AQUILA. Due palazzine modernissime (tra le ipotesi più accreditate in via Antica Arischia) per ospitare tra i 100 e i 160 universitari fuori sede, ma anche un locale per mensa e biblioteca, a comporre un vero e proprio mini villaggio, più che una semplice Casa dello studente.
Questo è quello che l’Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale) dell’Aquila ha promesso di mettere a disposizione dell’Adsu (Agenzia per il diritto agli studi universitari), che vive l’emergenza dovuta alla riconsegna al ministero della Difesa della caserma Campomizzi che finora ha ospitato la Casa dello studente.
È lo stesso presidente dell’Ater aquilana Isidoro Isidori a confermare la disponibilità e il vertice cruciale previsto per i prossimi giorni tra i due enti e la Regione: «Nei prossimi giorni effettuerò sopralluoghi in alcuni dei nostri edifici in fase di ricostruzione post-sisma (la riconsegna è prevista entro la metà del 2023) nella zona ovest e nella zona est della città. Poi il 30 – e non più il 24 come inizialmente previsto – incontrerò la presidente Adsu Eliana Morgante, i tecnici e il direttore generale della Regione. L’ente regionale deve infatti dirci se la messa a disposizione dei nostri alloggi è compatibile con le finalità dell’Ater, mentre l’Adsu se i nostri edifici hanno i requisiti necessari per ospitare gli studenti. Se la pratica andasse in porto», continua Isidori, «nessun alloggio sarebbe sottratto a finalità sociali, in quanto si tratta di palazzine residenziali per affitti a canone concordato».
Durante il vertice si parlerà anche di economie, ossia del corrispettivo che l’Ater dovrà ricevere per i suoi alloggi e con cui a sua volta acquisirà i locali da destinare a mensa e biblioteca. Se tutto andrà a buon fine, l’Adsu avrà una nuova Casa dello studente a partire dall’anno accademico 2023/2024.
Ma l’emergenza è già scattata, tanto che l’Adsu non ha potuto pubblicare il suo consueto bando per assegnare gli alloggi gratuiti alla Campomizzi per l’anno accademico alle porte. Il vertice del 30 sarà quindi cruciale anche per una soluzione nell’immediato: il documento sul futuro della Casa dello studente che verrà prodotto durante l’incontro, servirà infatti anche come dimostrazione e garanzia dell’impegno dell’Adsu nel voler davvero liberare la caserma e sarà quindi utile per convincere il ministero della Difesa a concedere il rinvio di qualche mese della riconsegna della caserma (a luglio 2023 anziché a febbraio come richiesto). Se il ministero accoglierà la richiesta, allora l’Adsu pubblicherà il bando entro la fine del mese di settembre, come promesso nei giorni scorsi agli studenti dalla presidente Morgante.
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