Casa dello studente Lega in campo: «Si torna in centro»

Visita del deputato Toccalini negli alloggi della Campomizzi a rischio sfratto tra un anno. Borse di studio, soluzione vicina
L’AQUILA. «Risolveremo il problema della Campomizzi e riporteremo gli studenti in centro». A dirlo è stato il deputato della Lega Luca Toccalini, che ha visitato la caserma dove ha sede la Casa dello studente gestita dall’Adsu. Accompagnato dal segretario regionale del partito, il deputato Luigi D’Eramo, dal vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente, e dal capogruppo comunale Francesco De Santis, Toccalini ha incontrato Eliana Morgante, presidente dell’azienda per il diritto agli studi. L’Adsu, in questo momento, è alle prese con due problemi urgenti: la mancata erogazione delle borse di studio agli studenti idonei e la necessità di trovare sedi alternative alla Campomizzi, visto che a fine 2022 scadrà la convenzione che ha consentito di usare come studentato e mensa una parte delle palazzine della caserma. I lavori di sistemazione di quelle che dovrebbero diventare le nuove sedi Adsu – ovvero Casale Marinangeli; ex clinica medica dell’ex S. Salvatore, su viale Duca degli Abruzzi, ed ex scuola media Carducci – non sono ancora partiti. La progettazione degli interventi è ancora molto indietro perché, tra le altre cose, l’Adsu è da oltre un anno senza il responsabile dell’ufficio tecnico. «Negli anni scorsi si è fatto fronte con l’istituto del comando», ha osservato Morgante, «ma con l’attuale giunta regionale vogliamo trovare una soluzione stabile per poter programmare il futuro in maniera efficace».
Quanto alle borse di studio non ancora erogate (circa 2mila in tutto l’Abruzzo, 367 all’Aquila), il vicepresidente della Regione ha assicurato che è stata trovata la copertura finanziaria (4 milioni) che consentirà di arrivare al completo scorrimento di tutte le graduatorie. «I primi 1.500 pagamenti partiranno a breve», ha confermato Morgante. Sul rischio “sfratto” dalla Campomizzi, Toccalini, membro della commissione Istruzione della Camera, ha dato «massima disponibilità» per trovare una soluzione e per riportare gli studenti in centro: «La città, i commercianti, i locali, hanno bisogno della loro presenza».

