Casa dello studente, ok al piano Ma sono a rischio 20 lavoratori

23 Settembre 2022

Nel 2023 il trasferimento dalla Campomizzi alle palazzine Ater di Pettino: sarà la fine della portineria Morgante: «Non sono nostri dipendenti». Rotellini: «Famiglie scaricate, la presidente Adsu si dimetta»

L’AQUILA. L’Adsu dell’Aquila esce dall’emergenza Casa dello studente, ma è ancora sotto a una pioggia di critiche e polemiche. Innanzitutto per i 20 lavoratori che rischiano il posto, ma anche perché gli universitari avanzano perplessità sul piano alloggi presentato ieri insieme all’Ater.
FUORI DALL’EMERGENZA
Ieri la presidente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari Eliana Morgante e il vertice dell’Azienda territoriale edilizia residenziale Isidoro Isidori, con tecnici e componenti dei cda dei due enti, hanno presentato in conferenza il protocollo d’intesa da loro firmato. In sostanza, l’Adsu dal 2023 avrà alloggi dell’Ater da destinare a Casa dello studente, in una palazzina da cento posti letto (in ultimazione in via antica Arischia, tra Pettino e Cansatessa) già a partire dal prossimo anno accademico, con la possibilità di ottenere poi anche l’edificio gemello. Intorno nasceranno mensa e servizi per gli universitari. «Un salto di qualità», ha commentato Morgante. Ma l’accordo con l’Ater ha consentito all’Adsu di ottenere la tanto attesa proroga dal ministero della Difesa per utilizzare l’ex caserma Campomizzi come Casa dello studente per tutto l’anno accademico alle porte, quindi fino a luglio 2023, rinviando la riconsegna della struttura inizialmente prevista a febbraio. Alla conferenza anche l’assessore Francesco De Santis. Mentre il consigliere comunale della Lega Alessandro Maccarone ha rispedito al mittente le critiche del centrosinistra, lodando il lavoro del centrodestra.
VENTI LAVORATORI A RISCHIO
Il trasferimento dalla Campomizzi alle palazzine Ater sancirà la fine del portierato. E di conseguenza dei 20 lavoratori. Ieri Morgante ha detto: «Non sono dipendenti Adsu, prerogativa di ogni ente pubblico è di non disperdere risorse, confidiamo che il loro datore di lavoro li tuteli». Immediata la risposta del consigliere comunale di opposizione Lorenzo Rotellini: «La presidente Adsu, segretaria della Lega, ha deciso di scaricare circa 20 lavoratori dicendo che non è un suo problema il loro futuro. Insieme alla Cgil ci mobiliteremo affinché non vengano abbandonate le famiglie, soprattutto in un periodo di difficoltà. Morgante si dimetta».
I DUBBI DEGLI STUDENTI
Nella Campomizzi quest’anno ci sono 80 posti. «Nonostante i ritardi della pubblicazione del bando, sono veramente pochi e gli studenti sono preoccupati per questo», fanno sapere i rappresentanti degli universitari dell’Udu. Il tema era stato avanzato anche dalla consigliera Pd Stefania Pezzopane, dopo aver ringraziato il ministro della Difesa Guerini per la proroga dell’ex caserma: «A Campomizzi si sono ospitati fino a 380 studenti. La riduzione drastica del loro numero e di servizi è una iattura per il diritto allo studio e per L’Aquila. Il Comune istituisca un tavolo permanente». Ma l’Udu segnala criticità anche per le palazzine Ater di Pettino, oltre a ricordare la pratica per la nuova Casa dello studente nella ex Carducci: «Sono un buon compromesso, ma c’è molto da lavorare. Gli alloggi sono distanti dai poli universitari e dai servizi. Quindi serviranno innanzitutto trasporti».
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