Casa dello studente, via al progetto Sorgerà al posto dell’ex Carducci

3 Febbraio 2024

È stata definita la permuta delle due aree tra l’Azienda per il diritto agli studi universitari e il Comune Lo spazio “vuoto” in via XX Settembre diventerà un luogo della memoria come richiesto dalla città

L’AQUILA. Al posto di quella che fino al sei aprile 2009 era l’unica Casa dello studente della città, in via XX settembre, oggi c’è uno spazio vuoto. Un vuoto che non verrà più riempito, ma si trasformerà in un mausoleo, a memoria non solo degli otto giovani che in quell’edificio persero la vita, ma di tutti gli studenti (55) che il terremoto ha strappato ai loro affetti. Una nuova Casa dello studente sorgerà invece su viale Duca degli Abruzzi, nell’area che allora era occupata dalla scuola media Carducci. A quasi 15 anni dal terremoto, inizia a prendere forma quello che per anni sembrava solo un progetto lontano dall’essere realizzato. È dei giorni scorsi, infatti, la determina che definisce la permuta delle due aree tra l’Adsu, Azienda diritto agli studi universitari (proprietaria della Casa dello studente di via XX settembre) e il Comune (a cui appartiene l’edificio di viale Duca degli Abruzzi). Per pareggiare i conti l’Azienda ha dovuto anche versare alle casse del Comune 91mila euro a causa del «maggior valore dell’area di sedime dell’ex scuola Carducci, di proprietà comunale, rispetto al sito di via XX Settembre di proprietà dell’Adsu» come viene spiegato nel documento. Adesso potrà prendere il via anche la stesura del progetto che cambierà il volto di una importante zona del centro storico e che dovrà inserirsi in un complesso puzzle ad incastro.
LA CARDUCCI A COLLEMAGGIO
«Con deliberazione di giunta comunale del 2020 è stato approvato il Programma di ricollocazione e di assetto dell’edilizia scolastica, prevedendo la delocalizzazione della scuola secondaria di primo grado Carducci ubicata in via Duca degli Abruzzi, nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, in modo da realizzare un unico polo scolastico afferente l’istituto comprensivo Carducci, unitamente alla scuola dell’infanzia San Bernardino e alla primaria De Amicis», è spiegato nel documento.
Proprio a Collemaggio, infatti sarà realizzato il primo polo scolastico in centro storico in grado di ospitare quasi mille alunni e per cui sono stati già stanziati oltre 18 milioni di euro. Una struttura innovativa, ecosostenibile, adatta a una didattica moderna e inclusiva, così come viene descritta nel Dip (documento di indirizzo alla progettazione) approvato nelle scorse settimane dalla giunta comunale. Il campus dovrebbe essere realizzato nell’arco dei prossimi cinque anni.
NUOVA CASA DELLO STUDENTE
«Con la medesima deliberazione di giunta», continua la determina. «è stata espressa la volontà dell’amministrazione comunale di assegnare all’Adsu il sito di viale Duca degli Abruzzi, che ospitava la scuola secondaria di I grado Carducci, al fine di poter realizzare la Casa dello studente». L’operazione è molto attesa dagli iscritti all’Ateneo aquilano che lamentano continuamente difficoltà di spazi dedicati proprio alla residenza studentesca. L’edificio di viale Duca degli Abruzzi peraltro risulta strategico anche per la vicinanza con il polo umanistico dell’Ateneo, attualmente ospitato all’ex ospedale San Salvatore, a poca distanza dalla Fontana Luminosa. Il prossimo passo sarà dunque la realizzazione di un progetto, per il quale l’Adsu ha già stanziato un milione di euro.
IL MAUSOLEO
Nella determina, inoltre, viene spiegato che il Comune in accordo con l’Adsu intende acquisire l’area di via XX settembre «per realizzarvi qualcosa di significativo, un simbolo della tragedia del 2009 che ricordi le vittime del sisma, in quanto la stessa assume e riveste un valore morale e immateriale incommensurabile per l’intera popolazione aquilana, che ha espresso da tempo la volontà di destinare l’area dell’ex Casa dello studente a luogo della memoria».
A tal fine sono già stati effettuati gli interventi di demolizione e messa in sicurezza dell’ex Casa dello studente. In questo caso un progetto già esiste ed è frutto di un concorso, vinto da un gruppo di ingegneri laureandi dell’Aquila, che si sono ispirati al memoriale dell’Olocausto a Berlino. L’idea concorsuale prevede la riqualificazione e la valorizzazione dell’area in precedenza occupata dall’edificio riconfigurando il sito come luogo di commemorazione, ricordo e di scambio sociale e culturale. A vincere è stato il progetto “La duttilità è nella memoria” del gruppo composto da Davide Massimo, Francesco Gabriele, Lorenzo Micarelli e Marco Paolucci.
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