Casa di riposo, anziani “sfrattati”

8 Dicembre 2018

La censura del Comune: le persone non autosufficienti devono andare altrove

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, tramite un provvedimento dirigenziale, ha ordinato alla Casa di riposo che si trova nell’ex Albergo Duca degli Abruzzi in via Giovanni XXIII, di mettersi in regola in relazione al fatto di aver ospitato anziani non autosufficienti nonostante la struttura fosse abilitata alla sola assistenza di persone autonome. Non c’è il provvedimento di chiusura ma esiste, almeno in teoria, il rischio di vedere revocata la licenza. Nulla da dire, invece, per quanto riguarda gli anziani in grado di badare e se stessi.
Ora, ovviamente, sorge il problema, neanche di scarso rilievo, di come trovare sistemazione per le persone, una trentina, (ma secondi i gestori sono di meno) che sono del tutto o in parte non autosufficienti. Un compito cui dovrà provvedere la stessa Asl e che non sembra semplice anche perché occorre andare incontro pure alle esigenze dei parenti di queste persone. La decisione del Comune dell’Aquila, ha fatto seguito alle verifiche eseguite dalla Asl provinciale dell’Aquila e anche alle risultanze di una ispezione dei carabinieri dei Nas, dalle quali sarebbero emerse presunte violazioni delle norme circa la gestione delle struttura. In teoria non può nemmeno escludersi che gli addetti del Nas abbiano inviato una relazione alla magistratura. L’autorizzazione per ospitare gli anziani, in questa struttura che è comunque molto confortevole, fu data dalla vecchia giunta di centrosinistra.
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