Casa inagibile fuori cratere «Niente aiuti dalle istituzioni»

2 Settembre 2014

L’AQUILA. Vincenzo Ranieri, che vive a San Nicolò a Tordino, racconta la sua avventura post-sisma. «Noi, occupanti di una struttura a San Nicolò», dice, «siamo stati costretti ad abbandonarla il 6...

L’AQUILA. Vincenzo Ranieri, che vive a San Nicolò a Tordino, racconta la sua avventura post-sisma. «Noi, occupanti di una struttura a San Nicolò», dice, «siamo stati costretti ad abbandonarla il 6 aprile 2009 in modo coatto e repentino, in età avanzata, con problemi di liquidità e di salute senza alcun segnale di protezione dalle istituzioni. In senso metaforico si rispecchia l’andamento della nave Concordia in cui la frase e il movimento di un caravanserraglio disorganizzato metteva in evidenza: “è una cosa vostra, vedetevela voi”. Chi ci ripaga delle sofferenze patite? Traslochi, mobili rotti, allacci utenze, affitti? La struttura non è rientrata nel cratere e allora facciamo come Ponzio Pilato che tutti se ne lavano le mani? Senza considerare che tutto è successo con l’introduzione dell’euro e la vita è più difficile. Possibile che si siano tutti dileguati? Chi ci risarcisce del travaglio di tutti questi anni e dei disagi dei condomini che per acquistare l’appartamento hanno fatto sacrifici enormi?».