Casa museo Signorini Corsi Cantiere al via dopo l’estate

L’AQUILA. Si rimette in moto la macchina per completare il restauro della casa museo Signorini Corsi. Nei giorni scorsi, infatti, è stato nominato il progettista e coordinatore per la sicurezza per...
L’AQUILA. Si rimette in moto la macchina per completare il restauro della casa museo Signorini Corsi.
Nei giorni scorsi, infatti, è stato nominato il progettista e coordinatore per la sicurezza per predisporre gli aggiornamenti e gli elaborati integrativi per l’intervento di completamento dei lavori.
L’elegante palazzo cinquecentesco, trasformato in esposizione permanente di un’abitazione patrizia aquilana, collocato all’origine di via Patini, è già stato oggetto di un primo lotto di interventi, terminato nel 2017 e costato 650mila euro.
Per l’avvio del secondo lotto sono stati necessari cinque anni.
Nei giorni scorsi, il segretariato regionale per i Beni Culturali, con una determina a firma del segretario generale ad interim, Federica Zalabra, ha affidato “l’incarico di aggiornamento e revisione del progetto di riparazione, restauro, finitura degli impianti, allestimento museale e affidamento del servizio di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione” all’architetto Anna Rita Iurino, di Pescara, per un importo di quasi 27.000 euro.
Gli elaborati dovranno essere redatti nel termine massimo di trenta giorni. Il progetto iniziale per il recupero della casa museo, infatti, risale al 2014 e necessita di un aggiornamento dal punto di vista della normativa tecnica, ma anche degli impianti.
Anche il terremoto del 2016 ha procurato ulteriori danni alla struttura, che inizialmente non c’erano e su cui è adesso necessario lavorare.
Sarà effettuata, infine, una revisione dell’allestimento: i beni che verranno esposti all’interno della casa museo Signorini Corsi sono attualmente in deposito temporaneo nella sede del Segretariato.
In particolare, come spiegato in una precedente deliberazione, molti saranno i servizi oggetto della revisione del progetto: “aggiornamento alla normativa attuale; adeguamento dei prezzi; aggiornamento degli oneri della sicurezza e delle modalità di lavoro in cantiere; rivalutazione delle condizioni di fatto, attuali, della unità immobiliare e degli apparati decorativi; contenimento dei tempi per la conclusione delle opere”.
Per questo secondo lotto verranno utilizzati i fondi della programmazione straordinaria poliennale del ministero per un importo di 800mila euro lordi. «Una volta pronto il progetto definitivo, ci vorranno comunque diversi mesi per avviare i lavori», come spiega il direttore, Augusto Ciciotti. «Bisognerà aspettare le autorizzazioni della Soprintendenza e verificare se ci sono opere di tipo strutturale soggette all’autorizzazione sismica». Il cantiere, dunque, prenderà il via dopo l’estate.
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