Casa Zaccheo, un riparo per i poveri della diocesi

Il vescovo Fusco all’inaugurazione del secondo anno di attività della struttura Forniti 5.175 pasti, distribuiti 142 pacchi viveri, aiuti economici a 90 famiglie
SULMONA. Quasi 400 notti al caldo per 15 persone indigenti, che altrimenti sarebbero state in strada. La terza giornata mondiale dei poveri è stata l’occasione per il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva di tracciare un bilancio su un anno di attività di Casa Zaccheo. La residenza per indigenti è stata inaugurata il 18 novembre dell’anno scorso. La struttura di via di Porta Romana a Sulmona ospita gli uffici della Caritas diocesana, una cappella realizzata con arredi da materiali di recupero, un emporio della solidarietà per la distribuzione di cibo e altri generi di prima necessità, servizio docce, lavanderia e guardaroba al piano terra, mentre il dormitorio con otto camere e bagni divisi tra uomini e donne si trova al primo piano.
Al momento le stanze sono state occupate in totale per circa 380 notti distribuite su 15 persone accolte. 142 i pacchi viveri consegnati nel solo centro di ascolto diocesano. Il dato si moltiplica tenendo conto dei pacchi distribuiti negli otto centri di ascolto parrocchiali della città. A mensa tra pranzo e cena sono stati distribuiti 5.175 pasti in totale.
All’emporio ci sono stati 104 passaggi relativi a 15 famiglie. La Caritas ha sostenuto le famiglie, 90 in totale, assegnando circa 5.000 euro di aiuti economici per pagare gli arretrati di bollette, rate dell’affitto, spese di trasporto e sanitarie. Sabato mattina il vescovo, monsignor Michele Fusco ha inaugurato simbolicamente il nuovo anno di impegno e solidarietà per la Caritas diocesana con l’orto solidale.
«Preghiera e solidarietà cristiana vanno di pari passo», ha detto Fusco nel corsop dell’open day della struttura, dopo aver inaugurato la targa ricordo di Casa Zaccheo e aver pregato per i poveri nella cappella.
Per l’occasione è stato allestito anche un mercatino di beneficenza con oggetti ed opere realizzati da persone e associazioni presenti sul territorio e donati gratuitamente alla Caritas. Ad un anno dall’inaugurazione della struttura riservata ai bisognosi, il vescovo ha lanciato il concorso “Loga il luogo”, un logo per Casa Zaccheo, rivolto ai giovani.
Domenica, in tutte le comunità parrocchiali della diocesi, si è pregato per i poveri e sono state organizzate attività concrete di vicinanza (in particolare visita ai malati e invito a pranzo per chi è solo). Nella cappella di Casa Zaccheo, infine, dalle 12 di sabato alle 12 di domenica si è tenuta l’adorazione eucaristica delle 24 ore, in cui sono state raccolte intenzioni di preghiera.
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