Casamaina respira: si torna a circolare

31 Agosto 2020

Il sindaco Chiappini revoca la zona rossa per la frazione: «Tra dieci giorni nuovi tamponi per tutti: mai abbassare la guardia»

LUCOLI. Il sindaco di Lucoli, Valter Chiappini, ha revocato la zona rossa istituita con ordinanza giovedì scorso nella frazione di Casamaina a seguito dell’emergenza sanitaria venutasi a creare con l’incremento dei contagi da Covid. A comunicarlo è stato lo stesso primo cittadino nel corso di una conferenza stampa convocata nella mattinata di ieri nella sede del Comune, a Collimento. Presenti, insieme a Chiappini, anche il responsabile dell’emergenza Coronavirus Abruzzo e componente del comitato tecnico scientifico regionale Alberto Albani e l’assessore regionale con delega alle Aree interne Guido Quintino Liris.
LA REVOCA. La zona rossa era scattata nella mezzanotte del 28 agosto e sarebbe dovuta durare fino alla mezzanotte del primo settembre. La decisione di revocarla anzitempo, ha spiegato Chiappini, è stata presa, di concerto con Asl e Regione, perché i tamponi a tappeto effettuati sugli abitanti della frazione hanno fatto emergere un quadro non preoccupante. «A fronte dei 146 test che abbiamo fatto sulla popolazione residente e dimorante di Casamaina, sono venuti fuori solo 5 casi positivi, che, andando a sommarsi a quelli già tracciati nei giorni scorsi, portano a 15 il totale delle persone contagiate. Di queste, solo una, una signora di 88 anni, è stata ricoverata in ospedale. Le altre sono tutte in buone condizioni di salute e si trovano in isolamento nelle proprie abitazioni». Per effetto della revoca, le persone potranno tornare a muoversi liberamente (sempre con l’obbligo del distanziamento e dell’uso della mascherina) e potranno riaprire anche le attività commerciali.
NUOVI TAMPONI. Chiappini ha spiegato, però, che, per sicurezza, tra 10 giorni (il tempo corrispondente al periodo di incubazione della malattia), la procedura sarà ripetuta e tutti gli abitanti di Casamaina – ancora una volta sia i residenti sia i dimoranti – verranno di nuovo sottoposti a tampone. «È necessario continuare a monitorare la situazione con la massima attenzione», ha spiegato Albani. «Tra qualche giorno sapremo se il virus, come noi speriamo, si è fermato oppure se è ancora in circolazione. È importante intervenire subito per spegnere i focolai come questo e impedire che diventino dei veri e propri roghi». Riguardo ai turisti che sono andati via prima che entrasse in vigore la zona rossa (nella settimana di Ferragosto a Casamaina c’erano circa 800 persone) o quelli che si sono sottoposti a tampone ma sono “scappati” prima di conoscerne l’esito, Chiappini ha precisato: «Se qualcuno si è comportato in maniera irresponsabile ne risponderà penalmente, ma credo che non siano molti ad averlo fatto. Molti sono andati via non appena è stato annunciato il primo caso. È chiaro dunque che fino a quando non è stata istituita la zona rossa, non posso avere la certezza di aver intercettato tutti».
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