«Casapound resti lontana da Palazzo Fibbioni»

L’AQUILA. «Apprendiamo con sdegno e indignazione che nuovamente Palazzo Fibbioni, sede istituzionale di una città antifascista, potrebbe ospitare un’iniziativa di Casapound Italia. L’episodio si...
L’AQUILA. «Apprendiamo con sdegno e indignazione che nuovamente Palazzo Fibbioni, sede istituzionale di una città antifascista, potrebbe ospitare un’iniziativa di Casapound Italia. L’episodio si aggiungerebbe a quelli inaccettabili di Roma e Brembate; alla sospensione dell’insegnante di Palermo e alla vicenda di don Aldo Antonelli, fatti che alimentano un clima di intolleranza».
Lo scrivono Anpi, Libera, Cgil, Arci L’Aquila, Arci Querencia, Arci Servizio civile, Unione degli studenti, School in progress, Movimento giovanile della Sinistra, Pd, Articolo Uno, Rifondazione, Sinistra Italiana, Coalizione sociale, Casematte/3e32, Link Studenti Indipendenti, Globuli Rossi, Potere al popolo, Unione degli universitari.
«Nella città dei nove martiri», prosegue la nota, «nella città simbolo della Resistenza e della conquista della libertà contro il dominio fascista è inaccettabile che vengano concessi spazi pubblici per iniziative a chi rivendica il fascismo come ideologia e pratica politica. Ricordiamo al sindaco Pierluigi Biondi che “il fascismo non è un’opinione ma un crimine”, che chi inneggia ad apologie fasciste non persegue i valori della nostra Costituzione ma li contrasta. Un sindaco che presta giuramento sulla Costituzione è chiamato a difendere i valori e i princìpi a fondamento della convivenza libera e democratica». «Faremo un fronte democratico unito che parta dall’esigenza di proporre ai cittadini una lettura e un modo di agire più inclusivo, attraverso atti di giustizia sociale, accoglienza, cooperazione, rappresentatività di valori costituzionali antifascisti. Faremo quello che dovrebbe fare il sindaco di ogni città che persegua l’obiettivo di affermare l’uguaglianza, la libertà e l’integrazione. Vista la natura di Casapound Italia, organizzazione di stampo neofascista, diffidiamo il sindaco a concedere spazi di un Comune che dovrebbe presidiare e garantire la democrazia, la legalità contro ogni forma di apologia fascista, contro ogni crimine. Procederemo con azioni di tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini».

