Case con lesioni e scuole ancora chiuse

Continuano le verifiche dell’unità di crisi a Balsorano e San Vincenzo: transennate una strada e un’area del cimitero
BALSORANO. Piccole lesioni nelle case dopo il terremoto di giovedì, mentre scuole, edifici pubblici e chiese del comune di Balsorano e Roccavivi superano le verifiche dell’unità di crisi: le piccole crepe sui muri sono state rilevate in due alloggi nella frazione di San Vincenzo Valle Roveto, dove i controlli proseguono oggi. La scossa di magnitudo 4.4, che ha fatto ballare la terra per pochi, terribili secondi, scatenando il terrore tra i cittadini (in molti continuano a dormire in auto per la paura), quindi, ha lasciato segni.
Nel borgo antico di Balsorano Vecchio, distrutto dal sisma del 13 gennaio 1915, i controlli dell’unità di crisi formata dai vigili del fuoco e dai rappresentanti dell’ufficio tecnico comunale, con in testa il sindaco Antonella Buffone, hanno certificato il cedimento di alcune tombe del cimitero. L’area è stata transennata. Sempre nel centro storico, stavolta all’ingresso, in via De Caris, la scossa ha provocato la caduta di alcune pietre dei ruderi del precedente terremoto: la strada è stata transennata dai vigili del fuoco riducendo al minimo le possibilità di transito dei mezzi.
L’unità di crisi, però, ha escluso il peggio per gli edifici pubblici, facendo tirare un respiro di sollievo al primo cittadino. Antonella Buffone, però, mantiene alta la guardia e terrà le scuole chiuse anche domani per consentire l’apertura del Centro operativo comunale, dove sostano ancora numerose auto di cittadini che non hanno superato la paura. «Non abbassiamo la guardia», sottolinea Buffone. Il Coc è gestito dai volontari della Misericordia di Balsorano e San Vincenzo. «Appena la situazione si normalizzerà», chiosa Buffone, «si tornerà alla normalità, altrimenti si vedrà». Chiusa la verifica a Balsorano, i vigili del fuoco hanno avviato i controlli a Roccavivi, dove sono stati accompagnati dal sindaco, Giulio Lancia, e dal consigliere Armando Tuzi. «Le verifiche non hanno riscontrato problemi alla scuola materna, all’asilo e alla chiesa parrocchiale», assicura il primo cittadino, «mentre in due abitazioni private, che hanno chiesto un controllo, sono state rilevate delle piccole lesioni. Nulla di rilevante, quindi non è stata disposta l’evacuazione degli inquilini delle case, però è stata consigliata una verifica approfondita».
Oggi pomeriggio le operazioni saranno estese al resto del paese, a partire dalle scuola media e materna per poi passare alle chiese di San Giovanni e San Vincenzo Vecchio, Santa Restituta e Morrea e altre abitazioni private dove sarebbero apparse piccole lesioni nei muri. Scuole chiuse anche a San Vincenzo Valle Roveto domani, mentre il Centro operativo comunale, salvo novità, chiuderà i battenti oggi.
«I cittadini devono essere consapevoli che siamo di fronte a un alert e non ad un allarme visto che siamo in presenza di uno sciame che ha avuto un picco importante», commenta Guido Liris, assessore regionale al Bilancio e Patrimonio con delega alla Protezione civile, «ma la situazione deve essere vissuta senza panico nella considerazione che sono scattate tutte le misure di sicurezza e prevenzione».
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