Case di cooperative, ecco la svolta

Diritto di proprietà, il Comune sana le 1.500 abitazioni realizzate alla Pulcina
AVEZZANO. Il Comune prepara la ricetta per risolvere l’annoso problema della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Circa 1.500 nuclei abitativi e oltre 6mila cittadini sono interessati da questa diatriba per la quale da anni si cerca una soluzione.
In sostanza i proprietari delle abitazioni realizzate da cooperative, imprese private ed enti pubblici nella zona della Pulcina hanno il diritto di superficie sulla casa ma non quello di proprietà. Per questo il Comune di Avezzano ha deciso di mettere mano alla vicenda convocando i notai Roberto Colucci, Giuseppe Altieri e Silvia Ciminelli per trovare insieme degli escamotage. «La questione riguarda oltre 1.500 nuclei abitativi dell’edilizia convenzionata, quindi più di 6mila abitanti, titolari del diritto di superficie degli appartamenti, che da anni attendono la soluzione», ha commentato l’assessore al Patrimonio Luca Angelini che insieme all’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Di Fabio e al presidente della commissione ambiente, Ignazio Iucci ha incontrato i notai. «L’obiettivo è dare la possibilità di diventare proprietari della casa e disporne liberamente, scegliendo anche di mettere l’immobile in vendita a prezzo di mercato, senza sottostare al vincolo del costo massimo di cessione, attraverso apposita convenzione con il Comune anche quale singolo titolare del diritto. Un’occasione unica per i cittadini coinvolti e un’opportunità per il Comune di destinare i proventi di queste vendite alla riqualificazione del proprio territorio», ha continuato Angelini. «Un anno fa, di concerto con la struttura notarile, sensibile alla problematica, è cominciato il lavoro del mio assessorato e di quello del collega Di Fabio che, insieme alle strutture tecniche, ha prodotto la proposta di delibera che sarà discussa in una delle prossime sedute del consiglio comunale. Nell’atto consiliare viene specificato che, ai titolari del diritto di superficie, sarà consentito di trasformare lo stesso in una piena proprietà e, contestualmente, di eliminare anche i vincoli relativi al prezzo massimo di alienazione e del canone di locazione, vincoli che potranno essere rimossi anche da chi ha già ha il diritto di proprietà dell’immobile».
Gli assessori Angelini e Di Fabio hanno espresso piena soddisfazione perché «con questo provvedimento», hanno detto, «abbiamo dato risposta a un’istanza legittima che attende di essere accolta da oltre 30 anni». (e.b.)
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