Case e Map, bollette per 800mila euro

8 Giugno 2020

In arrivo agli assegnatari le cartelle del primo trimestre 2020 dei canoni di locazione e delle spese di compartecipazione

L’AQUILA. Sono in arrivo, agli assegnatari degli alloggi Map e Progetto Case, le bollette relative al pagamento del primo trimestre 2020 dei canoni di locazione e delle spese di compartecipazione. Il Comune conta di incassare in totale oltre 800.000 euro anche se, stando a quanto accaduto negli anni scorsi – e impietosamente certificato in una relazione discussa di recente in Commissione Garanzia – c’è da prevedere che solo una parte di quanto previsto entrerà nelle casse comunali. La relazione discussa in Commissione ha accertato un “buco” di 15 milioni di euro fra quanto richiesto e quanto pagato dagli assegnatari dal 2013 al 2019. Nella determina è scritto che il Sed (Servizio elaborazione dati del Comune) nel mese di maggio 2020 “ha elaborato le emissioni numeri 454-455-456-457-458 relative al canone di locazione riferito al primo trimestre 2020 per un totale di 500.013 euro. La stessa società ha altresì elaborato le emissioni numeri 435-436 relative al canone di compartecipazione riferite al primo trimestre 2020 per un totale di 385.557 euro”.
LA STORIA. L’atto comunale se pur in sintesi rifà la storia di una vicenda che pesa e peserà parecchio sulle casse pubbliche. “Il Comune dell’Aquila”, si legge, “è proprietario di 19 insediamenti edilizi tipo Progetto Case e di 23 insediamenti edilizi tipo Map di cui cura la gestione attraverso il servizio Progetto Case e Map; con delibera di consiglio comunale numero 171 del 2011 è stato approvato il regolamento del Progetto Case e dei Map; con nota del 30 marzo 2010 il dipartimento della Protezione Civile ha informato l’Enel del subentro del Comune nella proprietà e gestione del Progetto Case, invitando a eseguire la voltura – nei confronti dello stesso Comune – delle utenze relative alla fornitura dell’energia elettrica a decorrere dal primo aprile 2010; conseguentemente tutte le utenze relative alla fornitura di elettricità delle parti centralizzate e condominiali risultano attualmente intestate al Comune; con deliberazione del consiglio comunale del 19 marzo 2015 è stato stabilito un nuovo canone concessorio per gli assegnatari del Progetto Case e Map composto da canone di locazione e canone di compartecipazione per le spese condominiali; il canone di compartecipazione, stabilito in ragione dei metri quadri dell’alloggio, finanzia, tra l’altro, i consumi dell’energia elettrica; i decreti del sindaco di assegnazione degli alloggi, sottoscritti per accettazione dagli assegnatari, unitamente a tutte le altre clausole e prescrizioni, pongono in maniera chiara a carico dei medesimi le voci di spesa e costi di cui si tratta; si è reso pertanto necessario procedere alla riscossione delle spese condominiali in cui sono ricompresi i consumi di energia elettrica condominiale; a tale scopo, con determinazione del settore Ricostruzione pubblica del 2014 è stato aperto il conto corrente postale dedicato ai canoni di locazione e di compartecipazione per l’incasso delle somme relative”.
CONTI IN ROSSO. Il conto corrente postale quindi c'è ma in questi anni i soldi che sono stati versati per i canoni sono molti meno di quelli attesi. E anche per il primo trimestre 2020 è probabile che accadrà la stessa cosa. Nella relazione discussa poche settimane fa dalla Commissione garanzia c'è anche la situazione del piano Case a oggi: su 4.449 alloggi 2.941 sono affittati, 600 sono liberi, 244 in manutenzione e 664 sgomberati e cioè inutilizzabili. Sui 1.181 Map invece solo 4 sono stati sgomberati, 73 sono liberi, 194 in manutenzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA