Case ex Ater in centro Ok alla demolizione

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, con una determinazione dirigenziale di ieri, ha avviato il primo step per l’avvio dei lavori del progetto urbano per la riqualificazione delle ex palazzine Ater e di...
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, con una determinazione dirigenziale di ieri, ha avviato il primo step per l’avvio dei lavori del progetto urbano per la riqualificazione delle ex palazzine Ater e di parte della vicina area di Porta Leoni in via San Bernardino. La determinazione prevede per prima cosa la demolizione di quelle abitazioni che negli anni sessanta, in quanto palazzi Incis, furono abitati per lo più da militari. Quei palazzi, poi finiti nel patrimonio Ater e, infine, nella disponibilità comunale, erano abitazioni signorili ma a causa di una scarsa manutenzione persero appeal. Il sisma le ha rese inagibili e ora stanno andando in rovina. Il Comune, dunque, ha individuato coloro che si occuperanno della redazione del progetto e esecutivo e della direzione dei lavori. Si tratta dell’ingegnere Silvio Rotilio e del geometra Enrico Zecca.
Per quanto riguarda i fondi sono previsti 4 milioni per l’opera complessiva con un primo finanziamento di 400mila euro. Si tratta di un piano varato dalla precedente giunta di centrosinistra e ora ripreso dagli attuali amministratori. Con un fondo così importante, dunque, quell’area urbana del centro storico, per anni abbandonata, dovrebbe diventare uno dei luoghi più paesaggistici e suggestivi, una bella zona architettonica di ampio respiro. A partire dalla sistemazione e restauro della zona storica di Porta Leoni, San Bernardino e Santa Maria di Farfa, all’interno delle mura cittadine, con la creazione di un’area verde e di un belvedere, con vista Gran Sasso. Ci sarebbe, secondo il vecchio progetto, anche un parcheggio sotterraneo nei pressi dei palazzi ricostruiti. Nulla si sa sulla destinazione nella vicina area dove c’era un benzinaio.
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