Case nel degrado, multati dieci proprietari

14 Agosto 2018

Pratola, lotta all’incuria: sono 60 le aree da bonificare. La Di Nino: «Interventi dove prosperano rifiuti»

PRATOLA PELIGNA. Ultimata la ricognizione delle case disabitate nel centro storico di Pratola Peligna, scattano le multe per i proprietari inadempienti. L’iniziativa arriva dopo una serie di ordinanze e di attività, tra cui appunto la realizzazione di una mappa, curata dall’architetto Sergio Pietraforte, in cui sono state evidenziate sessanta zone del paese preda del degrado, portate avanti dal sindaco Antonella Di Nino. Oltre 10 i verbali notificati ad altrettanti proprietari che non hanno rispettato l’ordinanza per l’igiene pubblica. Il pugno duro del primo cittadino nasce dalla necessità di superare alcune condizioni di rischio per le tante case abbandonate e diventate ricettacolo di animali e immondizia. «Queste problematiche», ha detto il sindaco, «sono legate principalmente alla presenza delle strutture private in abbandono, dove prosperano incuria e sporcizia e dove stiamo intervenendo con risolutezza. In particolare, abbiamo concluso la fase della mappatura e della ricognizione degli stabili abbandonati e presto saranno inviati i primi verbali per i proprietari, mentre alcune strutture sono state ricomprese negli aggregati per la ricostruzione post sisma e avviate a una riqualificazione». Di recente, proprio l’amministrazione ha deciso di venire incontro ai cittadini realizzando un indirizzo mail al quale far pervenire le segnalazioni di situazioni di degrado o incuria. In pratica scrivendo a urd@comune.pratolapeligna.aq.it si possono indicare numero civico e strada del luogo che necessita un intervento. L’azione dell’amministrazione in questi giorni di caldo si sta concentrando anche sulle attività di eliminazione dei topi e della riduzione del numero delle mosche. Lavoro portato avanti dal consigliere delegato Antony Leone. «Un buon lavoro ma resta il problema principale delle tante case in abbandono», ha concluso il primo cittadino, «in queste strutture private e chiuse da decenni per loro ci sarà la tolleranza zero». Nel centro peligno si è accentuato anche il problema dei cani randagi, la cui presenza è stata segnalata da più residenti. Anche in questo caso sono state avviate le procedure con i veterinari dell’Asl per la cattura dei cani randagi. Alcuni animali sono già stati catturati mentre resta il problema serio e grave dell’abbandono.
©RIPRODUZIONE RISERVATA