Case parcheggio, altre lettere di sfratto

25 Gennaio 2024

Così il Comune punta a recuperare gli alloggi occupati senza titolo: salgono a 22 gli avvisi inviati

SULMONA. Salgono a 22 gli “sfratti” per le case parcheggio collocate sul territorio di Sulmona. Si tratta di azioni di rilascio che gli uffici comunali stanno portando avanti con la cosiddetta operazione legalità. Nelle ultime ore sono state infatti adottate due determine dirigenziali attraverso le quali si diffidano altrettanti inquilini a liberare gli alloggi comunali, occupati senza titolo, per via della scadenza del contratto. Dal Comune hanno quindi dato il via libera al preavviso di sfratto, assegnando un termine perentorio di trenta giorni entro il quale dovranno essere riconsegnate le chiavi agli uffici. In caso contrario si procederà con l’azione legale. In totale sono 64 le case parcheggio a disposizione dell’ente ma il 35 per cento del patrimonio è occupato abusivamente. Per questo si sta cercando, non senza fatica, di ripristinare il corretto uso degli alloggi. Al momento sono 22 le azioni di rilascio intimate per un totale di 7 alloggi liberati, alcuni con il ricorso alla forza pubblica. Non a caso la giunta comunale aveva approvato anche il nuovo regolamento, fissando la durata massima di permanenza che scende da 4 a 3 anni. Sul fronte dell’emergenza abitativa, nel frattempo, il comune di Sulmona ha ampliato i requisiti per favorire una maggiore partecipazione al bando per assegnare le case collocate nel contratto di quartiere, i cosiddetti alloggi a canone concordato. «L’obiettivo», spiega l’assessore Paola Fiorino, «è quello di promuovere una politica di sostegno alla famiglia, prestando attenzione, in particolare, ai nuclei familiari e monogenitoriali, alle giovani coppie, alle persone anziane e a quelle con disabilità grave». Sono state quindi applicate le modiche che riguardano il requisito relativo all’anzianità di residenza nel comune di Sulmona, che dovrà essere posseduto dagli interessati almeno da sei mesi. Inoltre, si darà accesso al bando alle coppie di futura formazione, purché il matrimonio o la stabile convivenza si concretizzino entro un anno dalla data di pubblicazione del bando (giovani coppie); alle coppie sposate, unioni civili o conviventi di fatto (più eventuali figli a carico), anche se anagraficamente inserite in altro nucleo familiare; alle persone singole maggiorenni anche se anagraficamente inserite in altro nucleo familiare. (a.d.a)
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