Case parcheggio, Comune a caccia di inquilini abusivi

Ricognizione sugli 81 appartamenti dell’ente per accertare eventuali illeciti L’assessore Di Nisio: va ristabilita la legalità per far fronte a nuove assegnazioni
SULMONA. Una ricognizione delle “case parcheggio” per scovare quelle occupate illegalmente e capire lo stato di ciascuna. Sono al lavoro gli uffici comunali della città per fare una fotografia dettagliata della situazione delle “case parcheggio”. Gli 81 alloggi di proprietà del Comune di Sulmona dovevano essere utilizzati da chi, in difficoltà per diversi motivi, cercava un appoggio per due o quattro anni in attesa di trovare una soluzione abitativa definitiva. In molti casi, però, le cose sono andate diversamente e per questo la giunta Di Piero ha deciso di andare a fondo alla vicenda e capire la reale situazione.
«Siamo partiti dal fatto che era già in atto una ricognizione sullo stato delle case parcheggio», ha commentato l'assessore alle politiche della casa, Catia Di Nisio, «gli 81 alloggi che abbiamo dovrebbero essere utilizzati secondo una precisa filosofia e cioè essere delle abitazioni momentanee, assegnate in casi di emergenza abitativa per un periodo di transizione a chi è in difficoltà e ha bisogno di un determinato periodo di tempo per cercare una soluzione alternativa. Con il passare degli anni, però, a volte le cose sono andate diversamente. Alcuni alloggi sono stati occupati abusivamente, per altri si è andati oltre il termine previsto dei due anni più due. E ancora, altri appartamenti hanno bisogno di interventi. Vogliamo quindi che venga ristabilita la legalità e soprattutto che venga riattivato il principio della rotazione». Gli uffici del Comune di Sulmona sono quotidianamente interessati da richieste di alloggi temporanei e sono impegnati a cercare le forme di contributo previste dalle normative vigenti per ogni caso specifico che viene prospettato. Per questo si è deciso di capire qual è la situazione delle “case parcheggio” anche perché c’è una consistente lista di nuclei familiari in attesa di avere un’abitazione del patrimonio comunale. Alloggi che in alcuni casi necessitano anche di interventi manutentivi importanti. «C’è una grande richiesta al Comune a fronte purtroppo di una scarsa disponibilità», ha continuato l’assessore Di Nisio, «per questo dobbiamo ristabilire la legalità, fare in modo che le abitazioni occupate tornino ad essere utilizzabili e valutare poi eventuali nuove assegnazioni. Abbiamo inviato diffide a chi ha agito contro le norme, stiamo seguendo la pratica anche dal punto di vista legale. Poi valuteremo ciascuna abitazione anche sotto l’aspetto strutturale. Va visto, infatti, lo stato in cui versano le abitazioni perché la manutenzione ordinaria spetta a chi in quel momento ci abita, mentre quella straordinaria all’ente. Vogliamo avere un quadro completo della situazione per fare in modo che chi ha necessità possa avere ospitalità in una delle case parcheggio».
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