Case popolari, definita la graduatoria
È stata definita dalla competente Commissione provinciale la graduatoria provvisoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare dell’Ater, sulla scorta del bando generale del 10 dicembre 2014....
È stata definita dalla competente Commissione provinciale la graduatoria provvisoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare dell’Ater, sulla scorta del bando generale del 10 dicembre 2014. Sono 96 gli aspiranti assegnatari, 32 dei quali di origine straniera; 75, invece, le domande respinte dalla Commissione.
«La Commissione provinciale ha stilato la graduatoria prendendo in considerazione le condizioni soggettive e quelle oggettive del richiedente, così come previsto dalla normativa regionale. Nelle prime rientrano il reddito e la composizione del nucleo familiare, la presenza o meno di anziani o disabili, e se si tratti di famiglia di nuova formazione. Nella seconda vengono prese in considerazione il disagio abitativo, l’ esistenza di un alloggio sovraffollato o antigienico, l’esistenza di uno sfratto in corso o se questo sia già avvenuto». A parlare è l’assessore alle Politiche sociali e della Casa Anna Rita Di Loreto, la quale precisa che «il Comune ha solo il compito di dare seguito agli adempimenti amministrativi di sua competenza ai sensi di quanto disposto dalla già richiamata Legge regionale. Va sottolineato che avverso la graduatoria provvisoria gli interessati, entro 30 giorni dalla pubblicazione nell’Albo Pretorio, potranno presentare eventuale opposizione».
«La Commissione provinciale ha stilato la graduatoria prendendo in considerazione le condizioni soggettive e quelle oggettive del richiedente, così come previsto dalla normativa regionale. Nelle prime rientrano il reddito e la composizione del nucleo familiare, la presenza o meno di anziani o disabili, e se si tratti di famiglia di nuova formazione. Nella seconda vengono prese in considerazione il disagio abitativo, l’ esistenza di un alloggio sovraffollato o antigienico, l’esistenza di uno sfratto in corso o se questo sia già avvenuto». A parlare è l’assessore alle Politiche sociali e della Casa Anna Rita Di Loreto, la quale precisa che «il Comune ha solo il compito di dare seguito agli adempimenti amministrativi di sua competenza ai sensi di quanto disposto dalla già richiamata Legge regionale. Va sottolineato che avverso la graduatoria provvisoria gli interessati, entro 30 giorni dalla pubblicazione nell’Albo Pretorio, potranno presentare eventuale opposizione».

