Case popolari lesionate, parte il recupero

15 Ottobre 2021

Lecce nei Marsi, stanziati 4,5 milioni di euro per la ristrutturazione post-sisma delle otto palazzine

LECCE NEI MARSI. Al via la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle abitazioni di edilizia popolare a Lecce nei Marsi. Dopo tre anni, grazie all’arrivo di 4 milioni e mezzo di euro, l’Ater ha potuto avviare l’iter per iniziare i lavori nei 44 alloggi sgomberati per inagibilità a causa dei danni provocati dal terremoto del 2009. La messa in sicurezza delle palazzine di Lecce nei Marsi dopo anni di battaglie è sempre più vicina e presto i residenti potranno riavere la loro casa. Le otto palazzine pericolanti, dove risiedevano 120 persone, sono state sgomberate nel settembre del 2018. Dopo un lavoro congiunto di Comune, Protezione civile, Regione e Cnr venne deciso che le famiglie non potevano più essere ospitate in quelle abitazioni e vennero sgomberate. Il sindaco, Gianluca De Angelis organizzò diversi incontri pubblici per spiegare la gravità della situazione e trovò le sistemazioni alternative subito dopo lo sgombero.
Ora grazie al decreto dell’Ufficio speciale ricostruzione post sisma 2016 Lecce è riuscita ad avere le somme necessarie per la ristrutturazione delle palazzine e nei giorni scorsi l’Ater ha pubblicato il bando per l’avvio degli interventi. «Siamo soddisfatti che venga recuperato questo patrimonio che si trova proprio al centro del paese», ha spiegato il primo cittadino De Angelis, «finalmente è iniziato l’iter per la ristrutturazione e siamo fiduciosi che tutto venga fatto nel minor tempo possibile per dare la possibilità alle famiglie di rientrare nelle loro case. Essendoci poi degli spazi ad uso commerciale, auspichiamo anche che l’intera area possa ben presto rianimarsi». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.