«Case pubbliche al palo»

18 Gennaio 2017

Coordinamento Erp: troppi ritardi nella ricostruzione

L’AQUILA. Il coordinamento Erp (edilizia residenziale pubblica) «con riferimento all’incontro avuto nei giorni scorsi alla presenza di rappresentanti del Comune e dell’Ater con il coordinamento dell’assessore regionale Giovanni Lolli e del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, pur dando atto dell’impegno dei vertici regionali sulla ricostruzione post-terremoto dell’edilizia pubblica esprime perplessità sui tempi della soluzione del problema.

a) Per la ricostruzione non si parla più di 80 milioni entro il 2017 (che verranno invece garantiti in 3 anni), ma di soli 35 milioni.

b)Che anche su questi 35, che il vicepresidente Lolli ha garantito entro i primi giorni di febbraio in considerazione dei ritardi che il Cipe sta facendo registrare anche sugli stanziamenti del 2015, continuiamo a nutrire serie perplessità.

c)Il programma triennale proposto va fatto su oggettivi criteri di priorità e secondo logiche urbanistiche di completamento funzionale e di baricentrismo strategico con priorità per gli edifici a maggior presenza proprietaria.

d)In parallelo per gli ex affittuari Ater all’interno del Piano Case vanno ripristinati gli affitti sociali previsti dalla legge regionale con una integrazione finanziaria specifica da parte della Regione o dello Stato.

Sul progetto San Gregorio (contenuto del programma comunale che condividiamo) non possiamo non far rilevare che si tratta di 25 alloggi A e di 5 C per i quali non è previsto sgombero, delocalizzazione e rimborso spese deposito mobili e quindi riproponiamo:

1)Il superamento della defatigante procedura delineata dal Comune con inutili e costosi saggi preventivi, per poi andare a un concorso internazionale di progettazione e solo dopo all'appalto dei lavori per una durata di 2/3 anni ai quali aggiungere i tempi di esecuzione di almeno altri 2 anni.

2)La demolizione immediata dell’edificio B ma per la sola parte a valle del giunto di 24 alloggi.

3)La predisposizione di un progetto a più immediata attuazione (12 mesi) e a minor costo (50/60%), che contempli la riqualificazione statico energetica del complesso con il parallelo rifacimento della rete fognante.

4)L’allestimento di un progetto esecutivo di riqualificazione della frazione nel suo complesso in variante urbanistica al Prg, che dia atto degli spazi pubblici costruiti, degli edifici produttivi e commerciali precari e provvisori realizzati, della nuova infrastrutturazione (variante Sud e stazione metro). Su tali questioni abbiamo perciò richiesto partecipazione e condivisione».