Case senz’acqua per un blackout

Maltempo, disagi a Castel di Sangro. E a Pratola oltre 30mila euro di danni per la caduta di alberi
CASTEL DI SANGRO. Dopo la tormenta di neve, Castel di Sangro lamenta la mancanza dell’acqua. Numerosi i quartieri che da ieri mattina, fino al pomeriggio, sono rimasti a secco. Il disagio ha interessato soprattutto le zone lungo la Statale 17, in via Numicia, via la Croce e via XX Settembre, suscitando polemiche e proteste tra gli utenti rimasti a secco. A provocare il disservizio, secondo quanto comunicato dalla Saca agli uffici comunali, è stata la mancanza di energia elettrica nei pozzi di Santa Liberata. Una volta individuato il guasto, è partita la segnalazione al numero verde dell’Enel che ha inviato alcuni operai per la riparazione. Era stato però assicurato che la situazione sarebbe tornata alla normalità entro la mattinata,cosa che invece non è stata possibile. Il guasto, infatti, si è rivelato più serio del previsto, costringendo gli utenti a restare senz’acqua potabile. «Per quanto di competenza», ha comunicato il responsabile della Saca, Salvatore Zavarella «questa società continua a mantenere monitorata la situazione».
Anche a Pratola, dopo l’ondata di maltempo, si fa la conta dei danni. In poco più di 12 ore, il forte vento e il ghiaccio hanno fatto cadere una trentina di alberi, diversi pali della luce e strappato cavi della corrente elettrica. Danni a cui si sommano marciapiedi, strade, muretti e recinzioni – anche di edifici pubblici – gravemente compromessi dagli alberi caduti e del maltempo. Il tutto per un conto che molto probabilmente potrebbe superare i 30 mila euro.
«Ci siamo attivati per rimuovere gli alberi caduti e fare delle verifiche sulla stabilità di quelli rimasti», ha detto il sindaco Antonio De Crescentiis,«operazioni da fare anche con tecnici specializzati, mentre è nostra intenzione, una volta rimossi gli alberi caduti e pericolosi, sostituirli con altre tipologie di piante». (c.s.-f.c.)
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