«Casette e Prg, una vergognosa melina»
Coalizione sociale attacca l’assessore-deputato D’Eramo: risposte evasive che offendono l’intelligenza
L’AQUILA. «C’è una sola parola per definire la risposta dell’onorevole-assessore D’Eramo alla nostra interrogazione sulle cosiddette “casette post sisma” ed è: vergognosa!».
È quanto sostiene Carla Cimoroni (Coalizione sociale), all’esito della seduta di ieri del consiglio comunale nel corso della quale sono state affrontate anche tematiche di carattere urbanistico.
«Finalmente dopo 5 mesi», dice la Cimoroni, «è stata portata all’attenzione del consiglio la nostra iniziativa, il cui scopo era fare il punto sui manufatti provvisori realizzati a seguito del sisma 2009: quanti sono quelli edificati in ossequio alla delibera 58 e quelli totalmente abusivi? In quanti casi i proprietari hanno ripristinato la propria abitazione e rimosso il manufatto, come prevedeva la delibera? Quante sono, se ci sono, le richieste di regolarizzazione? E ancora, che attività di controllo hanno avviato gli uffici comunali, quante le ordinanze di demolizione e le denunce alla Procura? Si è fatto un calcolo del gettito Tari, Tasi e Imu relativo ai manufatti provvisori? E, infine e soprattutto, qual è la volontà dell’amministrazione in merito all’esistenza di questi manufatti, che si intreccia pesantemente con le attività di pianificazione del territorio, di tutela del paesaggio e di miglioramento dei servizi?».
Queste le domande per le quali la Coalizione sociale attende risposte. «Quesiti articolati», proseguono gli esponenti del movimento, «per cui D’Eramo, ben 5 mesi dopo, ha presentato in aula quattro righe evidenziando (sic) che si tratta di una risposta parziale che necessita di tempi lunghi. Abbiamo ricordato che già con la precedente amministrazione era stato portato avanti un lavoro di ricognizione sui manufatti provvisori in particolare nell’ambito della seconda Commissione presieduta da Enrico Perilli, una ricognizione che fa parte anche dell’analisi alla base del documento preliminare al Prg, arenatosi in qualche cassetto. Tutti dati e informazioni, dunque, in possesso dell’amministrazione e che si chiedeva di riprendere e aggiornare proprio per conoscere le intenzioni della nuova giunta sulla pianificazione del territorio, argomento scomparso dal dibattito».
Coalizione sociale parla di «sciatteria amministrativa nella risposta», ma anche di «vera e propria offesa all’intelligenza dei cittadini. E ancora di più, nel continuare a fare melina sulla questione, è chiaro che si vuole attuare la “strategia dell’inerzia”: intanto che non si dice e non si fa nulla, si ratifica in sostanza lo stato di fatto, senza neanche il coraggio di chiarire apertamente che si tratta di una scelta politica. Una scelta che non s’interroga nemmeno davanti ai tragici fatti di cronaca: mentre è proprio dal nostro territorio che dovrebbe partire la battaglia e l’esempio per la messa in sicurezza del Paese. Altrimenti», concludono dalla Coalizione sociale, «qualsiasi richiamo alla memoria e alla prevenzione rimane un concetto vuoto da sbandierare negli anniversari». Il movimento civico critica la politica della Lega «che dispensa condoni a Ischia e attacca chi chiede di mettere in sicurezza un territorio devastato da eventi naturali aggressivi e soprattutto dall’incuria e dagli abusi dell’uomo».

