Casi sospetti di variante brasiliana E Mascitelli sarà direttore sanitario

Nuovi contagi, stavolta in città, del ceppo sudamericano dopo quelli riscontrati a Poggio Picenze In un clima rovente spunta la nomina alla Asl dell’ex senatore già a capo dell’Agenzia sanitaria regionale
L’AQUILA. Casi sospetti di variante brasiliana in città. Dopo i tre acclarati a Poggio Picenze, il temuto contagio – avvenuto in un’altra famiglia – che si fa risalire al paese sudamericano, mette in preallarme il sindaco Pierluigi Biondi, il quale conferma di averne parlato col presidente della Regione e di aver informato il prefetto annunciando una riunione. In attesa di conferme, nelle prossime ore, sul numero di persone effettivamente colpite dalla variante e sulle loro condizioni di salute, il fronte sanitario è agitato dalla nomina, a sorpresa, del nuovo direttore sanitario dell’Asl.
LA NOMINA. Si insedierà nei prossimi giorni il medico pescarese Alfonso Mascitelli, ex direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, ex consigliere regionale e senatore dell’Italia dei Valori. La nomina è stata decisa dal manager Asl Roberto Testa, che ha attinto all’albo regionale. Contattato dal Centro, Mascitelli – in attesa dell’aspettativa – ha preferito non rilasciare dichiarazioni rimandandole a dopo l’insediamento. Tecnico di area centrosinistra, subentra al facente funzioni, il primario di Terapia intensiva Franco Marinangeli, che ha “traghettato” la direzione sanitaria per alcune settimane, sempre su nomina di Testa. Marinangeli aveva sostituto Sabrina Cicogna, primario di Cardiologia e direttore del Dipartimento di Medicina, tecnico di area Lega che, dopo 8 mesi da facente funzione, non era stata confermata. Cicogna aveva assunto l'incarico in seguito alla revoca anticipata del contratto triennale con Simonetta Santini, nominata nel febbraio 2019, dall’ex direttore generale, Rinaldo Tordera, espressione della precedente giunta di centrosinistra, guidata da Luciano D’Alfonso, ora senatore Pd.
CLIMA ROVENTE. La scelta di Mascitelli arriva in un clima di polemiche per le critiche sulla gestione della pandemia nel territorio provinciale piovute da ogni fronte politico sul dg Testa, nominato nell’agosto 2019 dall’attuale giunta di centrodestra. Il manager è finito sotto attacco sia dell’opposizione del centrosinistra, sia della maggioranza di centrodestra, in particolare la Lega, con numerose dure note del coordinatore regionale, il deputato Luigi D’Eramo, e dello stesso presidente Marco Marsilio.
PIANO VACCINAZIONI. Sul fronte della campagna vaccinale, domani si svolgerà il V-Day di scuola e università: nel giorno d’esordio della vaccinazione per i docenti, saranno inoculate 1.000 dosi, di cui 650 all’Aquila, 250 ad Avezzano e 100 a Sulmona. Da lunedì entreranno gradualmente in azione ulteriori squadre di operatori sanitari. L’obiettivo è di aprire 20 ambulatori in provincia per la prossima settimana. «Un grande impegno», secondo l’Asl, «che comporterà l’impiego, una volta a regime, di oltre 100 operatori tra personale Asl e protezione civile. Sono 4 i punti vaccinali già attivi: L’Aquila, Avezzano, Pratola Peligna e Sulmona. Mercoledì scorso è partita la fase dedicata agli ultraottantenni: Italia Luzi, la nonnina di 95 anni di Cesaproba di Montereale, è stata la prima a essere vaccinata in provincia e ha salutato l’evento con un applauso di incoraggiamento rivolto agli anziani che seguiranno il suo esempio e agli operatori sanitari impegnati nelle somministrazioni. Per la vaccinazione di Over 80 e docenti, l’Asl contatterà gli utenti attingendo all’elenco formato da coloro che hanno manifestato l’interesse a vaccinarsi sulla piattaforma informatica della Regione.
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