Casini: assurdo lo strappo di Di Masci

Il sindaco sorpreso: «Non vi era alcuna scadenza programmatica». Ma lui insiste: «Si deve andare alle urne»
SULMONA. «Non c’era nessuna scadenza, ma solo un’intesa programmatica sulle priorità da portare a termine nell’ultimo tratto di mandato amministrativo». È il sindaco Casini che si dice sorpresa dalle dichiarazioni di fuoco con cui Bruno Di Masci ha annunciato il ritiro per questa mattina dei suoi due assessori di riferimento. Un’iniziativa alla quale si assoceranno anche altri due assessori Stefano Mariani e Pierino Fasciani, che ieri mattina hanno dichiarato di volere seguire i colleghi “dimasciani” sulla strada delle dimissioni prendendo atto che «ormai non esiste più una maggioranza e che non ha senso andare avanti senza la fiducia del consiglio comunale». «Lo scorso anno insieme ai tre esponenti dell’allora Partito Democratico, abbiamo sottoscritto un documento in cui l’amministrazione si impegnava in un percorso che avrebbe portato fino alla scadenza naturale della consiliatura», prosegue il sindaco. «Ora non riesco proprio a capire i motivi di questa improvvisa presa di posizione degli ex del Partito Democratico, anche perché si stava seguendo alla lettera il programma amministrativo concordato ottenendo risultati lusinghieri sotto ogni aspetto, a beneficio esclusivo della città». Ma Di Masci ribadisce che non fa passi indietro tirando dritto verso la strada che porta alla caduta dell’amministrazione Casini e con tutta probabilità a nuove elezioni già dal mese di maggio. «Ribadisco di aver sempre detto al sindaco che c’era un inizio e una fine», incalza Di Masci, «ricordo che io ero l’avversario del sindaco e non l’alleato come lo erano i quattro consiglieri comunali che l’hanno abbandonata per passare all’opposizione. Se abbiamo deciso di sostenere una giunta tecnica lo abbiamo fatto esclusivamente per evitare alla città un lungo commissariamento che avrebbe portato conseguenze disastrose, in un momento di grave difficoltà. Ora il nostro compito è finito ed è giusto che i sulmonesi si scelgano un nuovo sindaco e una nuova amministrazione perché quella che hanno eletto nel 2016 si è rivelata fallimentare». Intanto, nella serata di ieri, si è svolto un lungo vertice tra i maggiori esponenti della coalizione civica guidata dall’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo allo scopo di decidere i prossimi passi che dovrebbero portare alle elezioni anticipate, vincendo anche le resistenze comprensibili del primo cittadino. Il primo passo è previsto per questa mattina alle 10,30 a Palazzo San Francesco quando i quattro assessori rassegneranno le dimissioni e apriranno ufficialmente la crisi.
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