Casini cerca il consenso dell’opposizione

4 Settembre 2018

Dopo il ritiro delle dimissioni il sindaco di Sulmona apre la “fase 2” e chiama a raccolta tutti i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza per cercare di trovare convergenze sul nuovo percorso...

Dopo il ritiro delle dimissioni il sindaco di Sulmona apre la “fase 2” e chiama a raccolta tutti i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza per cercare di trovare convergenze sul nuovo percorso proposto nel tentativo di condividere obiettivi e responsabilità. Un confronto a tutto campo che dovrà culminare, entro fine mese, in una seduta consiliare quando sarà accertato se la giunta Casini potrà portare avanti il suo mandato o se invece dovrà lasciare spazio al commissario prefettizio e a nuove elezioni. «È chiaro che si sta voltando pagina e per questo non accetto dietrologie insensate né retorica o recriminazioni fuori luogo davanti a una comunità in piena emergenza», precisa Annamaria Casini. Il confronto proposto dal sindaco non riguarderà solo la politica ma coinvolgerà singoli cittadini, associazioni, imprenditori e sindacati. L’ambizione del sindaco è quella di restituire a Sulmona il ruolo di Comune leader dell’intero territorio: «Non la zavorra insostenibile per ogni ipotesi di sviluppo come accade da 15 anni a questa parte». L’impressione è che sarà molto difficile per la Casini portare la minoranza dalla sua parte, visto il particolare attivismo di questi giorni con i consiglieri d’opposizione impegnati nella richiesta di un consiglio comunale straordinario per dare la spallata definitiva alla fragile maggioranza che sostiene il primo sindaco donna della città. Nel frattempo il Movimento civico Sbic accusa la Casini di privilegiare giochi di potere a discapito di situazioni drammatiche che riguardano impresa, lavoro e cultura nella città di Sulmona. Sbic annuncia di voler voltare pagina, con il concorso di tutti ma senza il sindaco, per favorire la vera rinascita di Sulmona. (c.l.)