Casini: «Daspo per spacciatori e ladri»

Pugno duro del sindaco per arginare il fenomeno della microcriminalità: via dalla città chi non rispetta le leggi
SULMONA. Pugno duro del sindaco Annamaria Casini contro lo spaccio degli stupefacenti, la microcriminalità e la movida violenta. Problemi che negli ultimi tempi sembrano dilagare tra i giovani. Al termine del vertice del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che si è tenuto l’altro giorno in prefettura all’Aquila, il sindaco ha annunciato che tutti i responsabili di azioni violente e di atti di microcriminalità come raid vandalici e furti, saranno colpiti dal provvedimento di Daspo che lo stesso Comune provvederà a chiedere alle forze dell’ordine. Un’iniziativa, destinata a segnare una svolta nella vita cittadina, che ha subito trovato consensi da parte dei sulmonesi preoccupati dallo spaccio di stupefacenti nei pressi delle scuole e dal ripetersi continuo di risse e aggressioni violente, anche per futili motivi, come accaduto sabato scorso in centro, quando un poliziotto dopo aver redarguito un bambino che aveva esploso un petardo, è stato malmenato dal padre che lo ha spedito in ospedale con 40 giorni di prognosi. Sempre allo scopo di contrastare e reprimere la microcriminalità, il sindaco ha annunciato di voler potenziare il sistema di illuminazione pubblica in centro e in periferia e di migliorare il sistema della video sorveglianza prevedendo nuovi stanziamenti in bilancio destinati all’acquisto di telecamere che saranno istallate nei punti nevralgici della città.
Inoltre, lo stesso sindaco ha annunciato che verrà intensificato il pattugliamento della polizia locale nelle aree più “calde” della città come quelle vicino ai locali frequentati dai giovani nelle serate del fine settimana, per prevenire e scoraggiare episodi di violenza.
«È giusto intervenire per porre riparo a una situazione che sta diventando sempre più grave e allarmante per la serenità dei cittadini», ha sottolineato il sindaco Casini. «Per questo ho deciso che tutte le persone che si renderanno responsabili di atti di violenza e favoriranno la diffusione di sostanze stupefacenti, saranno allontanate dalla nostra città che vuole restare immune da questi fenomeni. Propositi che ho maturato e che ho esposto direttamente sia alle forze dell’ordine che agli altri sindaci, ma soprattutto al prefetto, nell’ultimo vertice a cui ho partecipato all’Aquila».
Non è escluso che sulla scia della decisione del sindaco di Sulmona, altri primi cittadini del comprensorio peligno decidano di seguire la stessa strada bandendo così ogni forma di violenza e di illegalità. «Solo tenendo fede ai principi di legalità», ha concluso Casini, «potremo riuscire ad avere città più vivibili e una comunità più serena».
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