Casini e Di Masci: il confronto a Sulmona con arbitro il Centro

15 Giugno 2016

Dibattito su programmi e strategie, appuntamento alle 18 nella sala della Comunità montana

SULMONA. Un confronto sui programmi e sulle strategie. Ma non solo. Anche uno sguardo alla città che verrà. Un appuntamento da non perdere quello di oggi (mercoledì 15 giugno) alle 18 nella sala riunioni di Palazzo Corvi, sede della Comunità montana peligna, in via Angelone.

I due candidati a sindaco Annamaria Casini e Bruno Di Masci, che domenica si sfideranno al ballottaggio, risponderanno alle domande con le quali il direttore del Centro, Mauro Tedeschini, e il responsabile della redazione di L’Aquila-Avezzano-Sulmona, Domenico Ranieri, entreranno dentro i problemi della città.

Un confronto inedito visto che la Casini e Di Masci saranno per la prima volta l’uno contro l’altro.

Tribunale, ospedale, metanodotto, crisi occupazionale, macchina amministrativa, calo demografico e strategie per lo sviluppo economico del territorio saranno alcuni dei temi che la Casini e Di Masci dovranno affrontare.

Intanto, prosegue la campagna elettorale. Ieri la Casini ha parlato delle prospettive di Sulmona. «Ritengo sia importante che la città rivesta il ruolo di guida dei Comuni della Valle Peligna, diventando promotrice di un nuovo modello di sviluppo che trova i presupposti nell’identità locale in tutte le sue sfaccettature», afferma l’aspirante sindaco, «turismo, cultura, natura, agricoltura, artigianato sono i punti forza della città su cui far leva. Occorre coordinare e incentivare una ripresa riaffidando a Sulmona un reale ruolo di polo d’attrazione del Centro Abruzzo, puntando a raggiungere un coordinamento tra i presìdi ospedalieri di Sulmona, Castel di Sangro e Popoli con il riconoscimento di ospedale di primo livello».

La candidata a sindaco a capo della coalizione “Noi per Sulmona” prosegue: «Una razionalizzazione amministrativa e urbanistica del comprensorio è un piano di sviluppo sostenuto anche da risorse europee, attraverso l’istituzione di un ufficio unico di progettazione dell’area peligna. In questa direzione sia il disegno di legge del consigliere regionale Maurizio Di Nicola sulle fusioni dei Comuni, che dovrebbe essere varato entro agosto, sia alcune schede dell’Fse che mirano a promuovere l’associazionismo come presupposto per la crescita di aree interne».

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