Casini: le tasse? Combattiamo gli evasori

2 Giugno 2017

Il sindaco: «Nessuna pressione, vogliamo solo stanare chi non paga soprattutto l’Imu e la Tasi per le abitazioni»

SULMONA. Al sindaco Annamaria Casini, che da quando un anno fa è salita sullo scranno più alto, della lotta all'evasione fiscale ne ha fatto una bandiera, di far passare Sulmona come la città dove si pagano più tasse, non va proprio giù.
«Nessuna mannaia sui contribuenti e nessun aumento di tasse», precisano il primo cittadino e l'assessore al Bilancio Cristian La Civita, «ma una politica di lotta all’evasione fiscale attivata dall’attuale amministrazione comunale appena si è insediata. È errato sostenere», proseguono, «che l’amministrazione comunale metta le mani nelle tasche dei cittadini aumentando le tasse. È più corretto dire che sicuramente le mette nelle tasche di chi evade».
«Non solo è necessario sottolineare», aggiungono, «che non è possibile un aumento delle imposte, in quanto è in vigore, anche nell’anno in corso, il blocco dell’incremento delle aliquote per legge, ma bisogna distinguere tra pressione tributaria e pressione fiscale. L’aumento della pressione tributaria», spiegano, «un indice di bilancio dato dal rapporto tra entrate tributarie e popolazione, deriva dall’incremento delle entrate tributarie scaturite da uno sforzo profuso sul fronte del recupero della evasione fiscale nel secondo semestre del 2016. Il merito di questa amministrazione, insediatasi nel luglio 2016», sottolineano, «è proprio quello di aver avviato immediatamente una politica di lotta all’evasione fiscale. Una strada su cui continueremo a spingere in quanto solo attraverso l'aumento della pressione tributaria, ovvero il recupero dell'evasione, saremo nella condizione di calmierare eventualmente e per quanto possibile la pressione fiscale riducendo le aliquote Imu, Tasi e addizionale Irpef».
Sindaco, qual è il settore dove l'evasione fiscale è più consistente?
«Quello abitativo. Dunque l'evasione dell'Imu e della Tasi. Per rendere più efficace l'azione di recupero delle imposte non pagate, pensiamo anche di affidare il servizio a ditte esterne».
Vi sono settori dell'economia locale che intendete incentivare?
«Sì, in collaborazione con le associazioni di categoria, intendiamo andare incontro a quelle imprese che operano nel settore della ricettività e della ristorazione. Inoltre, prevediamo interventi per la riqualificazione del centro urbano».
Come intendete risolvere il problema del pagamento dei creditori?
«Il ritardo è dovuto a procedure previste dall'attuale regolamento, che noi intendiamo modificare. Purtroppo si tratta di un problema atavico, che nessuna amministrazione prima ha affrontato. Noi intendiamo risolverlo, perché non è giusto che chi avanza soldi dalla pubblica amministrazione debba aspettare anni prima di essere pagato».
I tagli statali ai Comuni vi hanno messo in difficoltà?
«Non facciamoci illusioni», interviene l'assessore La Civita, «il tempo delle vacche grasse è finito. I fondi che ci arrivano dallo Stato e dalla Regione, sono appena il 15% della somma di cui il Comune può disporre. Il restante 85% dobbiamo ricavarlo dalla fiscalità locale. E dunque dal recupero delle imposte evase».
Le celebrazioni per Ovidio avranno una ricaduta sull'economia locale?
«Non v'è dubbio», riprende il sindaco, «la presenza di visitatori, che in estate prevediamo massiccia, aiuterà molto».
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